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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Libri, la sfida ora passa dall’ascolto: Spotify punta sull’Italia

Il catalogo audio della piattaforma si amplia con 14 mila opere italiane, mentre editoria e ascolto mostrano segnali di crescita e nuove abitudini condivise.

Tra circoli di lettura, ritiri dedicati ai libri e comunità nate su BookTok, le storie continuano a trasformarsi in esperienze collettive. Anche i dati sull’editoria italiana indicano un possibile cambio di passo: narrativa e saggistica hanno registrato una crescita del 3,2 per cento considerando librerie, commercio elettronico e supermercati.

A Francoforte sarà presentato il nuovo rapporto dell’Associazione italiana editori, atteso anche per fotografare la condizione del settore dopo il difficile periodo 2024-2026. La Fiera del Libro, arrivata alla 78esima edizione, dedicherà inoltre attenzione alle conseguenze dell’intelligenza artificiale sul mondo editoriale.


L’ascolto cresce senza sostituire la lettura

In questo scenario, gli audiolibri si stanno ritagliando uno spazio sempre più stabile. Secondo i dati NielsenIQ raccolti per Audible ad aprile, nel corso dell’anno gli ascoltatori sono aumentati del 2 per cento, mentre il confronto con il 2021 restituisce un incremento del 16 per cento.

Il pubblico complessivo raggiunge 11 milioni di persone, con una presenza particolarmente forte di donne appartenenti alla Generazione Z e alla generazione dei millennial. L’audio viene scelto anche per ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi e, soprattutto, perché consente di seguire una storia mentre si viaggia in automobile, si fa attività fisica, si svolgono le faccende domestiche o si allatta.

L’identikit di chi ascolta non è però separato da quello dei lettori tradizionali. Poco più di una persona su due sceglie titoli che aveva già letto, mentre una quota analoga dichiara di acquistare un libro dopo averne ascoltato la versione audio.


Spotify amplia il catalogo italiano

È su questo mercato in evoluzione che Spotify ha deciso di accelerare. L’offerta, già presente in poco più di 20 Paesi tra cui Regno Unito, Francia, Germania e Austria, verrà estesa a 180 Paesi, Italia compresa. Entro la fine del 2026 la piattaforma prevede di mettere a disposizione 350 mila titoli, dei quali 14 mila in lingua italiana.

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La scelta arriva dopo una crescita significativa dell’utilizzo del servizio: tra settembre 2025 e il mese scorso gli ascolti mensili sono saliti di quasi il 40 per cento, mentre il totale delle ore ascoltate è aumentato del 30 per cento. L’azienda punta così a trasformare una tendenza già visibile in un’offerta internazionale più ampia.

Owen Smith, responsabile degli audiolibri, ha spiegato che le storie ascoltate possono accompagnare momenti in cui leggere un testo cartaceo sarebbe difficile. «Per molte persone, gli audiolibri sono il modo per accedere alla lettura durante gli spostamenti, una passeggiata o al termine di una lunga giornata», ha affermato.


Tre formule per gli abbonati

Gli utenti con un abbonamento Premium potranno utilizzare 12 ore di ascolto al mese. In alternativa sarà possibile scegliere Audiobooks+, un piano dedicato, oppure comprare singolarmente i titoli senza aderire a un’offerta specifica.

Gli accordi con gli editori non prevedono, almeno per ora, vincoli di esclusiva. In Italia hanno aderito al progetto Gruppo Mondadori, Giunti Editore, Emons Audio, il Narratore audiolibri, Fazi Editore, L’Orma editore, Marcos y Marcos, Area51 Publishing e Giuntina.

L’ingresso di Spotify aggiunge quindi un operatore globale a un comparto italiano che cresce gradualmente, senza cancellare il legame tra ascolto e lettura. Il libro, in formato cartaceo o sonoro, continua a circolare dentro pratiche sempre più sociali e condivise.

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