Laura Mesi si è sposata con sé stessa: i 70 invitati e il retroscena
Nove anni dopo quella cerimonia simbolica, la personal trainer ha ripercorso il suo matrimonio senza partner e ha raccontato come ha trasformato il giorno delle nozze in un atto di autostima.
Laura Mesi ha scelto di mettere al centro sé stessa, e lo ha fatto con un matrimonio vero in ogni dettaglio tranne uno: lo sposo. A distanza di nove anni da quella cerimonia, la donna ha raccontato di aver voluto celebrare l’amore per sé stessa, trasformando il suo anniversario in un nuovo racconto pubblico ospite di Caterina Balivo a La volta buona, su Rai 1.
Una cerimonia pensata come nozze vere
Il rito era simbolico, ma l’impianto era quello di un ricevimento tradizionale. Laura Mesi ha spiegato che quel giorno non mancavano gli elementi tipici di un matrimonio: abito da sposa, lista nozze e una festa organizzata nei minimi dettagli.
Nel suo racconto ha ricordato anche la presenza di 70 invitati, tra familiari e amici, arrivati per condividere una scelta che lei aveva maturato a 40 anni. L’assenza più evidente era quella del partner, ma per la protagonista non rappresentava una mancanza: al contrario, era il punto di partenza dell’intera iniziativa.
Regali, musica e un messaggio personale
Alla celebrazione non sono mancati neppure i doni. Laura Mesi ha detto di aver preparato una lista nozze con oggetti per la casa e di aver ricevuto anche le tradizionali buste con i soldi, come accade nei matrimoni più classici.
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Di professione personal trainer e coreografa, ha curato personalmente anche il momento di festa. Per l’occasione ha ideato una coreografia e ha ballato da sola, scegliendo un gesto coerente con il senso della cerimonia: mettere al centro la propria identità e il proprio valore.
Rievocando quel giorno, ha spiegato di aver voluto celebrare l’amore per sé stessa attraverso il matrimonio. Il messaggio che le ha dato visibilità resta legato proprio a questo: non aspettare da altri una conferma del proprio valore, ma riconoscerlo in prima persona.
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