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Lifestyle 2 min di lettura5 giorni fa

Laura Biagiotti, 500 rose e una Roma che sfida le stagioni

La maison celebra la Capitale con una collezione senza tempo, tra cartoline sui tessuti, linee essenziali e dettagli scenografici

Cinque centinaia di rose bianche, altrettante cartoline e una sfilata costruita come un omaggio alla Capitale: Laura Biagiotti ha portato Roma al Piccolo Teatro di Milano con la collezione “When in Rome”. Il pubblico ha ritrovato sui capi immagini ispirate alla città eterna, mentre all’esterno la maison distribuiva fiori e ricordi stampati.

L’apertura dello show ha aggiunto un elemento teatrale alla presentazione. In scena si sono esibiti Eleonora Abbagnato, Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, e Timofej Andrijashenko, Primo Ballerino della Scala.


La Capitale diventa un guardaroba

Il progetto prende spunto dalla luce, dalla misura del tempo e dalla bellezza di Roma. Il nome della collezione richiama proprio l’esperienza di chi arriva nella città e sceglie di lasciarsi guidare dalla sua atmosfera, oltre le tendenze del momento.

Sui tessuti compaiono cartoline dedicate alla Capitale, trasformate in un segno distintivo della passerella. L’omaggio non resta però legato alla scenografia: la maison lo ha trasferito anche nell’accoglienza riservata agli ospiti, con la distribuzione dei fiori e delle immagini all’esterno del teatro.

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Linee pulite, dettagli sorprendenti

Lavinia Biagiotti ha spiegato che l’obiettivo è costruire abiti capaci di accompagnare chi li indossa per molto tempo. Secondo la stilista, sapere che un capo può essere conservato per 20, 30 o persino 40 anni rappresenta il riconoscimento più importante, persino più di un Oscar.

La proposta si sviluppa attraverso tubini, completi dal taglio netto, gilet e forme slanciate. La severità delle linee viene attenuata da trasparenze, stratificazioni e accenti inattesi, fino al bolero realizzato con piume sagomate nello chiffon.

Per Lavinia Biagiotti, inoltre, la moda deve offrire sicurezza in una realtà complessa: “un abito deve essere un grande alleato in un mondo così sfidante e complicato: ti deve accompagnare, dandoti fiducia in te stessa”. È questa idea di serenità e consapevolezza a sostenere una collezione pensata per superare il calendario delle stagioni, proprio come la città alla quale è dedicata.

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