Lanterns, il finale fa piangere: la grande rivincita di Hal Jordan
Dopo otto episodi, la serie con Kyle Chandler e Aaron Pierre chiude il primo arco narrativo con emozione ed è disponibile su HBO Max.
La commozione degli interpreti racconta meglio di qualsiasi giudizio l’impatto dell’ultimo episodio: Kyle Chandler e Aaron Pierre hanno salutato la stagione con le lacrime agli occhi. In otto puntate, Lanterns ha trasformato una promessa ambiziosa in uno dei risultati seriali più riusciti dell’anno per la DC Universe.
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Un legame nato tra contrasti
Il cuore della serie è il rapporto tra Hal Jordan e John Stewart, due figure lontane per età, esperienza e temperamento. Il primo, interpretato da Chandler, porta con sé il peso di una lunga carriera; il secondo, affidato ad Aaron Pierre, è un giovane appena uscito dall’accademia dei Marines e ancora alle prese con il significato del proprio ruolo.
La loro relazione non viene costruita come una semplice collaborazione tra colleghi. I due si affrontano, si proteggono e imparano gradualmente a fidarsi l’uno dell’altro, mentre l’indagine li costringe a mettere in discussione convinzioni e fragilità. «La cosa migliore fatta dalla serie, per me, è parlare di comunità», ha spiegato Pierre commentando il finale, sottolineando anche il valore delle differenze tra i protagonisti.
Hal e John cambiano davvero
Uno dei meriti principali di Lanterns è non aver lasciato i personaggi fermi alla loro presentazione iniziale. La storia alterna piani temporali differenti, intrecciandoli senza perdere chiarezza, e lascia emergere poco alla volta sia i caratteri dei due protagonisti sia i misteri che circondano la vicenda.
John, in particolare, affronta un percorso di formazione netto. Nella prima parte è ancora un ragazzo che osserva il mondo e cerca di comprenderne le regole; dagli episodi successivi comincia invece a riconoscere il prezzo e la responsabilità legati all’essere un eroe. Pierre ha suggerito di riguardare la stagione proprio per cogliere i segnali disseminati fin dall’inizio: «Vedere uscire una puntata dopo l’altra è stato come scoprire la serie insieme agli spettatori».
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Il riscatto della Lanterna Verde
Il risultato assume un peso ancora maggiore considerando il precedente cinematografico del 2011, quando Ryan Reynolds interpretò Hal Jordan nel film diretto da Martin Campbell. Con Kyle Chandler, la DC ha scelto una versione più matura del personaggio, capace di restituirgli spessore e credibilità anche grazie al confronto con Stewart.
La conclusione riunisce i diversi temi sviluppati durante la stagione: la paura, il colonialismo osservato su scala galattica e il divario tra l’identità di una persona e il compito che le viene assegnato. Il tono diventa più tenero e lascia spazio alla componente da commedia d’azione tra partner, fino a uno scambio finale tra Hal e John costruito con particolare sensibilità.
Chandler ha raccontato di essersi commosso proprio durante l’ultima scena condivisa con Pierre: «Mi è scesa qualche lacrima. È stato come dire addio a un amico e ai ricordi di una magnifica esperienza». La stagione chiude così un percorso completo, mentre resta da capire se arriverà l’annuncio di un nuovo capitolo.
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