La pelliccia cambia anima: il folk conquista l’inverno 2026/2027
Per la stagione fredda il guardaroba riscopre superfici soffici, richiami nomadi e accostamenti urbani senza cadere nel travestimento folk.
Il modo più attuale per seguire questa tendenza è non indossarla dalla testa ai piedi. Una sola superficie vistosa, come un capo peloso o un inserto shearling, può bastare per dare carattere a un insieme costruito su forme essenziali.
Il richiamo folk resta così leggibile, ma perde ogni rigidità tematica. L’effetto finale è più metropolitano che folkloristico: la materia diventa il punto focale, mentre il resto dell’abbigliamento mantiene un equilibrio sobrio.
Il folk si misura negli abbinamenti
La stagione Autunno Inverno 2026/2027 propone combinazioni volutamente disinvolte. Una giacca di denim con bordi shearling può incontrare una gonna decorata da ricami colorati, mentre un cappotto teddy trova un contrappunto in un vestito di lana a righe.
Anche i contrasti tra leggerezza e consistenza hanno un ruolo importante. Una blusa di lana con volant dall’aspetto pizzo può attenuare il peso visivo di una gonna fluffy, creando un insieme boho ma adatto alla quotidianità. Tra gli esempi figurano lo smanicato in eco-texture di HERNO da 530 euro, l’abito jacquard a righe con corsetto in pelle di ETRO e gli orecchini placcati in oro di UNOAERRE da 84 euro.
Texture protagoniste oltre il cappotto
Il pelo sintetico non è più relegato ai soli capispalla. La stessa idea tattile compare su gonne, t-shirt, accessori e inserti, trasformando la superficie del vestito in un elemento decorativo oppure in un dettaglio più discreto.
Tra i pezzi destinati a definire il guardaroba freddo ci sono il cappotto ispirato alla Mongolia in mohair, il gilet realizzato con filati di alpaca e lana, la giacca effetto peluche e il montone in shearling. Il punto comune è una sensazione di morbidezza evidente già a colpo d’occhio.
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Dalle montagne arriva un nuovo immaginario
La direzione estetica guarda agli ambienti d’alta quota senza ricostruirli in modo letterale. Maglie lavorate a trecce, motivi jacquard, ricami, cappelli di feltro e riferimenti a tradizioni differenti compongono un vocabolario nomade, rielaborato attraverso tagli netti e proporzioni contemporanee.
Il risultato richiama sia il paesaggio alpino sia quello andino, ma li traduce in capi portabili ogni giorno. L’ispirazione folk dell’inverno assume quindi una forma più libera: non un costume, bensì un insieme di suggestioni da inserire in un guardaroba urbano.
La nuova stagione punta sul soffice
Pelliccia rigorosamente finta, montone e shearling definiscono una moda invernale dal carattere avvolgente. Le superfici irregolari e volutamente spettinate aggiungono un lato istintivo, mentre gli abbinamenti più curati impediscono alla tendenza di scivolare nell’eccesso.
Il riferimento al boho estivo rimane visibile, ma viene adattato a un contesto più caldo e strutturato. Volumi protettivi, materiali dall’aspetto grezzo e lavorazioni ricamate costruiscono un’eleganza ispirata alla montagna, con una libertà di interpretazione che lascia spazio anche ai dettagli più piccoli.
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