1.430notizie oggi
Lifestyle 3 min di lettura2 ore fa

Inflazione e voti: il caro-energia può cambiare i governi

Tra rincari del petrolio, promesse di aiuti e tassi più alti, Stati Uniti ed Europa affrontano una crisi che rischia di pesare sulle prossime elezioni

Salari più consistenti, maggiore spesa pubblica e prezzi sorvegliati: sono queste le principali richieste degli elettori quando l’inflazione erode il potere d’acquisto. Tuttavia, alcune delle ricette invocate possono rivelarsi inefficaci o alimentare ulteriormente i rincari, lasciando ai governi in carica il costo politico della crisi.

La pressione è particolarmente forte negli Stati Uniti, dove il voto del 3 novembre potrebbe mettere in discussione la maggioranza repubblicana alla Camera e al Senato. In Europa, invece, il prossimo appuntamento elettorale indicato nel quadro di questa crisi sarà nel 2027.

Offerta del giorno14 ottobre

Douglas

-25% su app da Douglas con Beauty Card

Scade tra 2 giorni
*******


I prezzi complicano la sfida elettorale

Nell’eurozona l’inflazione annua ha raggiunto il 3,8 per cento, mentre in Italia è arrivata al 4,2 per cento. Entrambi i dati superano il traguardo del 2 per cento perseguito dalla Banca centrale europea, che si trova così davanti a una scelta difficile.

L’aumento dei tassi può frenare la trasmissione dei rincari energetici agli altri comparti dell’economia, ma non incrementa la quantità di petrolio disponibile. Inoltre, rende più costoso il debito, assorbe risorse attraverso gli interessi e può comprimere consumi e occupazione. I rendimenti dei titoli pubblici stanno salendo anche per i timori sui conti di Stati Uniti e Francia, mentre l’Italia viene considerata sempre più esposta.


Trump cerca una risposta al caro-carburante

La campagna con cui Donald Trump ha conquistato la Casa Bianca nel 2024 aveva puntato contro l’inflazione accumulata dopo la pandemia e contro la gestione di Joe Biden. La promessa era riportare in basso i prezzi, sostenere la crescita ed evitare nuovi conflitti. Gli investimenti nell’intelligenza artificiale hanno contribuito all’espansione economica, ma le guerre più recenti hanno riacceso la spinta inflazionistica.

Il carburante è diventato così un problema immediato. Negli Stati Uniti il gasolio viene venduto a 6,2 dollari al gallone, equivalenti a circa 1,4 euro al litro: una cifra ritenuta troppo elevata da molti cittadini, pur risultando poco più della metà del prezzo italiano.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Aiuti e petrolio, il piano è rischioso

Per attenuare il malcontento in vista delle urne, Trump avrebbe stretto un’intesa con Vladimir Putin per sospendere le sanzioni sulle esportazioni di gasolio russo destinate al mercato statunitense. Il prodotto dovrebbe arrivare prima del voto. In cambio, il presidente americano avrebbe imposto all’Ucraina di Volodymyr Zelensky di non attaccare le raffinerie russe.

Tra le ipotesi politiche figura anche un assegno da 5.000 dollari per gli americani, subordinato alla permanenza dei Repubblicani alla guida di entrambe le camere. Una distribuzione di denaro su larga scala, però, aumenterebbe la domanda proprio mentre i prezzi stanno crescendo, con il rischio di produrre nuovi aumenti.


Dalla pandemia alla guerra in Iran

La precedente fiammata inflazionistica era nata dalla ripartenza improvvisa dopo le chiusure legate al COVID-19, dagli interventi pubblici per sostenere la domanda e dall’invasione dell’Ucraina nel 2022. I Paesi europei si erano trovati costretti a cercare forniture di gas alternative a quelle russe.

Lo scenario attuale ha invece il suo principale detonatore nella guerra in Iran. Il conflitto ha ridotto i flussi di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz, area di fatto controllata da Teheran, e ha danneggiato diversi impianti di raffinazione mediorientali. La scarsità di petrolio e carburanti alimenta così una crisi che, oltre a colpire famiglie e imprese, può trasformarsi in una punizione elettorale per chi governa.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere