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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Il computer obbedisce agli occhi: la sfida italiana senza telecamere

BrainWaves di X-Brain traduce i segnali cerebrali in comandi per computer e macchinari, aprendo applicazioni nell’accessibilità e nella sicurezza sul lavoro.

Basta uno sguardo verso l’alto o la chiusura delle palpebre per impartire un comando a un dispositivo. È la possibilità offerta da BrainWaves, il progetto sviluppato dalla startup italiana X-Brain e presentato a Ces Unveiled Milan, anteprima ufficiale del CES di Las Vegas arrivata per la prima volta in Italia.

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Il cervello diventa un telecomando

La tecnologia utilizza un apparecchio per elettroencefalogramma ridotto nelle dimensioni, capace di rilevare le onde cerebrali e trasformarle in istruzioni operative. Il sistema può quindi collegare la mente a un computer, a un mouse oppure anche a un drone, senza affidarsi a una telecamera puntata sul volto.

Piergiorgio Montanari ha spiegato che BrainWaves interpreta segnali associati a movimenti del capo e della faccia. Tra gli esempi citati figurano il gesto di chiudere gli occhi o quello di orientare lo sguardo verso l’alto: «Il nostro prodotto dà la possibilità di convertire movimenti della testa e della faccia», ha detto presentando il funzionamento del progetto.


Niente mani e nessun obiettivo puntato

Una volta riconosciuto l’input, il programma invia il comando alla macchina collegata. In questo modo si può interagire con diverse schermate, fare clic con il mouse o scorrere le pagine guardando lo schermo, mantenendo la distanza preferita e senza dover restare vicini a una videocamera.

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Secondo Montanari, l’assenza di telecamere rappresenta uno degli elementi distintivi della soluzione: «Non serve a stare incollati allo schermo perché la telecamera debba vederti negli occhi». Il controllo, infatti, dipende dalla lettura dell’attività cerebrale e non dall’analisi delle immagini del volto.


Dall’accessibilità alla sicurezza

BrainWaves è stato pensato innanzitutto per le persone con disabilità, alle quali potrebbe offrire un nuovo modo di comunicare con strumenti digitali e dispositivi elettronici. Il progetto punta però anche a contesti professionali nei quali l’operatore deve mantenere una distanza dai macchinari.

Tra gli impieghi indicati c’è la possibilità di azionare apparecchiature potenzialmente pericolose senza avvicinarsi direttamente ai comandi. La tecnologia è stata illustrata durante l’edizione milanese di Ces Unveiled, iniziativa organizzata da CTA come appuntamento di presentazione del CES di Las Vegas.

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