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Lifestyle 2 min di lettura3 giorni fa

Hanbok a Milano, la sfida dei cinque brand: due possono volare a Parigi

Palazzo Isimbardi ha ospitato le proposte di Happly, Leesle, Mooroots, Ondata e Sheenseouli, impegnati a rinnovare l’abito simbolo della Corea.

Due dei cinque marchi protagonisti del progetto Contemporary Korean Heritage - Hanbok Collective potranno conquistare una nuova vetrina internazionale. I brand che registreranno i risultati commerciali migliori accederanno infatti a un’ulteriore attività showroom durante la Paris Fashion Week.

La possibilità arriva dopo la presentazione organizzata alla Milano Fashion Week, dove l'hanbok è stato reinterpretato attraverso linguaggi, materiali e forme legati alla sensibilità dei designer contemporanei.


Cinque visioni per un abito antico

Happly, Leesle, Mooroots, Ondata e Sheenseouli sono le realtà scelte per rappresentare questa nuova fase della moda coreana. Le loro collezioni sono state esposte negli spazi di Palazzo Isimbardi, offrendo agli addetti ai lavori l’occasione di conoscere da vicino percorsi creativi differenti, ma accomunati dal rapporto con l’eredità culturale del Paese.

L’appuntamento milanese non si è limitato alla presentazione delle collezioni. Professionisti e operatori del comparto hanno potuto osservare come il tradizionale abito coreano venga trasformato in un codice progettuale capace di confrontarsi con il presente, tra silhouette rinnovate, scelta dei tessuti e particolari reinterpretati.

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Tradizione coreana, mercato globale

Contemporary Korean Heritage - Hanbok Collective rientra nel 2026 Traditional Culture Overseas Hub Promotion Project (Hanbok), sostenuto dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo della Repubblica di Corea insieme alla Korea Craft and Design Foundation. L’obiettivo è valorizzare i talenti emergenti e mostrare quanto l'hanbok possa evolvere senza perdere il legame con le proprie origini.

La selezione dei cinque marchi è stata affidata a una commissione composta da esperti di moda, distribuzione, vendite, internazionalizzazione e università. La valutazione ha considerato, tra gli altri aspetti, originalità, solidità del prodotto, strategie commerciali e promozionali, organizzazione produttiva e distributiva, oltre alle prospettive di crescita fuori dalla Corea.

Le performance registrate a Milano determineranno quindi il passaggio successivo: soltanto i due brand con i risultati commerciali più significativi proseguiranno il percorso a Parigi. In questo modo il progetto collega la tutela dell’heritage all’obiettivo concreto di sostenere l’espansione internazionale dei nuovi creativi.

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