Lifestyle 3 min di lettura23 ore fa

Genova 2026, la barca che vola è già la sorpresa del Salone

Dal megayacht da 49,90 metri al sistema che riconosce i pericoli, la rassegna ligure mette in mostra tecnologia, sostenibilità e nuovi modi di vivere il mare.

La prima sorpresa arriva dall’acqua: Zefiro è un’imbarcazione elettrica e volante che sfrutta quattro foil retrattili per sollevarsi dalla superficie. Il progetto, firmato da Adidesign di Mario Bonelli, Costanza Brusa e Paolo Portinari, debutta a livello mondiale proprio a Genova.

Pensata per funzionare come superyacht tender, mezzo per il trasporto passeggeri, navetta o imbarcazione turistica, Zefiro misura 9,70 metri in lunghezza. La larghezza passa da 3,80 metri con i foil chiusi a 5,45 metri quando sono abbassati; il distacco dall’acqua avviene intorno ai 12 nodi e la velocità massima dichiarata è di 28 nodi. Il sistema brevettato permette di ritrarre le appendici nello scafo, con effetti su pescaggio, sicurezza e robustezza della struttura. L’imbarcazione è esposta nell’area dedicata ai foil, all’interno del Palasport.


La tecnologia entra a bordo

Tra le proposte più avanzate c’è anche ALA M Smart Safety, soluzione sviluppata dal gruppo Lifields per assistere chi conduce e aumentare la sicurezza durante la navigazione. Telecamere, sensori e algoritmi di Intelligenza Artificiale raccolgono e interpretano in tempo reale ciò che accade attorno all’unità.

Il sistema segnala possibili rischi e restituisce al pilota indicazioni immediate attraverso un’interfaccia progettata per essere intuitiva. ALA M Smart Safety si trova alla banchina N, stand 9.


Una festa che coinvolge Genova

La rassegna non si limita agli spazi nautici: l’edizione 2026 porta appuntamenti, musica, arte contemporanea, solidarietà e gastronomia in diversi punti della città. Il calendario del Fuori Salone prevede anche un grande appuntamento musicale venerdì 2 ottobre, quando Novah animerà piazzale Mandraccio, al Porto Antico, con un dj set dedicato alla musica elettronica.

Sono oltre mille le barche presenti tra le banchine e le darsene del nuovo Waterfront di Levante, disegnato da Renzo Piano. L’appuntamento sotto la Lanterna è fissato dall’1 al 6 ottobre e coincide con la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.


Il megayacht punta sulla velocità

Il primato delle dimensioni spetta al Mangusta 165 REV, costruito da Overmarine nel cantiere di Viareggio: lo yacht raggiunge 49,90 metri. A bordo trovano posto una zona relax a prua con divani, area prendisole e idromassaggio, oltre a un ampio spazio sulla poppa per vivere il mare a filo d’acqua.

Le grandi vetrate, i balconi aperti sul mare e la suite dell’armatore di 92 mq distribuita su due livelli completano il progetto. Gli ospiti dispongono di cinque cabine, compresa una sistemazione vip sul ponte inferiore. Quattro motori Rolls Royce da 2600 Cv spingono il megayacht fino a 35 nodi, pari a 64,82 km/h, mentre i consumi risultano ridotti di circa il 30% rispetto alla serie precedente. L’unità è alla banchina H, ormeggio 503.


Materiali naturali per il Libeccio

Sul fronte dell’impatto ambientale si distingue il Libeccio 9.6 Walk Around, evoluzione di uno dei modelli più apprezzati di Gozzi Mimì. Lo scafo misura 9,50 metri per 3,00 metri di larghezza e integra, nella costruzione, fibre di lino, canapa e basalto insieme a resine completamente bioderivate.

Il progetto privilegia inoltre materiali durevoli come mogano e teak, limitando il ricorso a componenti in plastica stampata. La scelta di un solo motore entrobordo contribuisce a contenere le emissioni di CO₂, riduce della metà i residui di combustione dispersi in acqua e alleggerisce l’imbarcazione. Il modello è visibile alla banchina P, ormeggio 111.

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