Garavaglia sfida Salvini: la Lega si prepara al voto segreto
Dal radicamento lombardo agli incarichi di governo, il profilo del senatore che punta a riportare federalismo e territori al centro della Lega
La candidatura di Massimo Garavaglia apre un confronto inatteso dentro la Lega. Il senatore lombardo ha deciso di correre per la segreteria federale contro Matteo Salvini in vista del congresso straordinario di Milano, convocato il 24 e 25 ottobre 2026. La sua proposta si richiama alla tradizione federalista e a un partito più vicino alle esigenze dei territori.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
La sfida interna cambia il congresso
Garavaglia ha ufficializzato la propria discesa in campo il 14 ottobre 2026, presentandosi come espressione dell’area nordista, pragmatica e federalista della Lega. A sostenerlo sono arrivati Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e Luca Zaia, tre figure di primo piano del partito e delle amministrazioni regionali.
Il senatore ha riassunto così la propria scelta: «C’è un congresso. Sono della Lega e mi candido». In un’altra dichiarazione ha respinto l’immagine di una formazione riconducibile all’estrema destra, rivendicando invece l’identità federalista e il legame con i territori. Salvini ha accolto l’annuncio spiegando di avere convocato il congresso proprio per consentire la presentazione di candidature e proposte.
Per rendere ufficiale la candidatura, Garavaglia deve ottenere le firme di almeno 80 delegati appartenenti a quattro Regioni differenti. La presenza di un concorrente rende inoltre obbligatorio il ricorso al voto segreto.
Dalla Lombardia al Parlamento
Nato a Cuggiono, nel Milanese, l’8 aprile 1968, Garavaglia proviene da una famiglia in cui il padre era operaio e la madre casalinga. Dopo il diploma scientifico ha conseguito una laurea in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, con una specializzazione in scienza delle finanze aziendali, e una seconda laurea in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano.
Prima della politica nazionale ha lavorato come consulente aziendale e ha partecipato ai consigli di amministrazione di realtà come CoNord, Agenzia Italiana del Farmaco e Cassa Depositi e Prestiti. L’avvicinamento alla Lega risale alla fine degli anni Ottanta, quando fu attirato dalle idee federaliste di Umberto Bossi.
Il primo incarico elettivo è stato quello di consigliere comunale a Marcallo con Casone, ricoperto nei periodi 1994-1999 e 2009-2013. Tra il 1999 e il 2009 è stato invece sindaco dello stesso Comune per due mandati.
L’ingresso in Parlamento è avvenuto nel 2006, quando fu eletto alla Camera nella circoscrizione Lombardia 1 grazie alla rinuncia di Bossi, che aveva scelto di rimanere al Parlamento europeo. Durante la XV legislatura ha lavorato nelle commissioni Affari Sociali e Bilancio, ricoprendo anche il ruolo di capogruppo.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Un percorso tra economia e governo
Nel 2008 Garavaglia è stato eletto al Senato durante la XVI legislatura, diventando il più giovane senatore nella storia della Repubblica Italiana. In seguito ha ricoperto la vicepresidenza della Commissione Bilancio di Palazzo Madama e ha partecipato ad altri organismi parlamentari. Nel 2011 è stato nominato presidente della Commissione Economia del Parlamento del Nord.
Rieletto senatore nel 2013, lasciò il seggio il 7 maggio dello stesso anno per entrare nella giunta lombarda guidata da Roberto Maroni. In Regione fu assessore all’Economia, al Bilancio, alla Crescita e alla Semplificazione fino al 2018.
Quell’anno tornò alla Camera dopo l’elezione nel collegio uninominale di Legnano, ottenuta con il 43,4% dei voti. Il 13 giugno 2018 assunse l’incarico di sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze nel primo governo Conte; l’anno seguente divenne viceministro dello stesso dicastero insieme a Laura Castelli.
Durante il governo Draghi è stato ministro del Turismo, dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022. In quella fase il Turismo ha avuto per la prima volta un ministero autonomo con portafoglio. Nel 2022 Garavaglia è stato nuovamente eletto senatore, come capolista della Lega nel collegio plurinominale Piemonte-02.
Dal 10 novembre 2022 presiede la Commissione Finanze e Tesoro del Senato ed è componente della Commissione parlamentare per le questioni regionali. È questo il ruolo istituzionale che ricopre mentre prepara la candidatura alla guida del partito.
Famiglia e impegno locale
Garavaglia è sposato dal 1994 con Marina, conosciuta durante gli anni del liceo; alcune fonti riportano per lei anche il cognome Roma. La relazione è proseguita attraverso attività condivise di volontariato e politica locale.
La coppia ha due figlie. Anche Marina ha avuto un’esperienza nell’amministrazione del territorio e, dopo i due mandati del marito alla guida di Marcallo con Casone, ha tentato senza successo di entrare nella politica locale.
Continua a leggere
Tony Pitony, il salto al cinema: cosa sappiamo del film in arrivo
Il cantante mascherato debutta sul grande schermo con una storia di caduta e riscatto, affiancato da Beatrice Arnera e da numerosi protagonisti dello spettacolo italiano.
Wilma De Angelis, il ricordo del nipote: "Le bastava cantare
Fabio De Angelis ha raccontato in televisione la serenità con cui la cantante ha vissuto la fase conclusiva della sua vita, tra musica e ultimi impegni pubblici.
Basciano, la difesa respinge le accuse: il caso arriva in aula
Il Tribunale di Milano ha disposto il processo per il dj dopo la denuncia di Sophie Codegoni, che ha consegnato agli inquirenti migliaia di pagine di documenti
Leone XIV, il messaggio dal Regno Unito mentre attende il rientro
Dopo l’intervento al polmone destro, il Pontefice potrebbe lasciare il Gemelli entro pochi giorni: intanto sono arrivati gesti di vicinanza da Carlo e Alberto di Monaco.