Feltri, il lato più privato: il dolore, i figli e il legame con Enoe
Dal racconto della prima tragedia familiare all’adozione, Vittorio Feltri ha ripercorso il rapporto con i figli e la riconoscenza verso la seconda moglie
In una rara intervista del 2023, Enoe Bonfanti aveva raccontato alcuni aspetti della vita quotidiana accanto a Vittorio Feltri. Descriveva un marito incline ad alzare la voce e spiegava di aver scelto di ricucire rapidamente dopo i litigi: «Vittorio tende ad alzare un po’ la voce e siccome sono permalosa gli tengo il muso. Ma tanti anni fa mi sono imposta di fare subito la pace e così è più contento».
La donna, scomparsa lo scorso luglio a 88 anni, non lo riteneva maschilista. A suo giudizio, Feltri trattava allo stesso modo uomini e donne, anche nell’educazione dei figli: chiedeva ai ragazzi di occuparsi delle faccende domestiche e alle figlie di studiare, costruirsi un lavoro e raggiungere l’indipendenza.
I figli erano il suo punto fermo
Il giornalista aveva parlato della famiglia anche lo scorso gennaio, definendo i figli il bene più importante della sua vita. «Sono tutto per me», aveva spiegato, raccontando quanto fosse felice quando riusciva a riunire figli e nipoti, un’occasione che si presentava due o tre volte l’anno.
Con Enoe, Feltri ebbe Mattia e Fiorenza. Il nucleo familiare si allargò poi con l’adozione di un ragazzo rimasto senza genitori, destinato al soggiorno in un orfanotrofio: venuto a conoscenza della sua situazione, il giornalista decise di accoglierlo.
Un’educazione senza gesti plateali
Intervistato da Luca Casadei nel podcast One more time, Feltri ha detto di non aver mai picchiato i propri figli. Anche sul piano affettivo ha descritto un approccio poco incline alle dichiarazioni esplicite: non era solito dire loro di amarli, perché considerava più eloquenti i comportamenti quotidiani.
Il suo modo di intendere la famiglia emerge anche dal ricordo dedicato a Enoe. Feltri ha spiegato che la seconda moglie lo aiutò ad affrontare una situazione drammatica, lavorando e prendendosi cura della casa e dei figli; per questo ha parlato di una riconoscenza molto profonda, accostandola al sentimento amoroso.
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La tragedia arrivò subito dopo il parto
La storia familiare di Feltri era cominciata con una perdita improvvisa. Quando aveva 23 anni, la prima moglie Maria Luisa morì poche ore dopo la nascita delle gemelle Laura e Saba, lasciandolo solo davanti a una responsabilità che non sapeva come gestire.
Nel podcast ha ricordato il momento in cui gli furono portate le neonate e raccontò lo smarrimento provato quando capì che avrebbe dovuto occuparsi di entrambe. Le bambine furono quindi affidate per quasi un anno a un brefotrofio, struttura nella quale Feltri lavorava dopo aver vinto un concorso e dove, secondo il suo racconto, ricevettero buone cure.
L’incontro con Enoe cambiò la sua vita
Proprio nell’istituto Feltri conobbe Enoe Bonfanti, allora maestra. I due si sposarono nel 1968 e rimasero insieme per quasi sessant’anni, fino alla morte della donna avvenuta lo scorso luglio.
Parlando di quel legame, il giornalista ha riconosciuto alla moglie un ruolo decisivo nel superamento degli anni più difficili. La relazione con Enoe segnò così il passaggio dalla solitudine seguita alla morte di Maria Luisa a una nuova famiglia, composta da altri figli, dall’adozione e, negli anni, dai nipoti.
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