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Lifestyle 4 min di lettura6 ott

Enrico Pascarella, il manager Cooltra che ora si mette alla prova

Dal percorso nella mobilità condivisa alla settimana sotto copertura: profilo, carriera e curiosità sull’amministratore delegato di Cooltra Italia.

La sua attività professionale è documentata soprattutto attraverso LinkedIn, dove Enrico Pascarella presenta il percorso costruito nella mobilità condivisa. Dovrebbe inoltre avere un profilo Instagram, ma l’account risulta privato e non offre elementi verificabili sulla sua vita personale.

Nel 2023, parlando del settore, Pascarella aveva osservato che «è scoppiata la bolla speculativa», pur distinguendo quella fase dalla crescita concreta dei servizi di mobilità condivisa. Negli anni ha partecipato anche a incontri dedicati alla mobilità urbana, tra cui MOBIDAYS a Milano, oltre a commentare acquisizioni e risultati economici del gruppo.


Una carriera cresciuta dentro Cooltra

Le notizie disponibili sulla sua biografia non sono numerose, ma delineano un profilo manageriale sviluppatosi in gran parte all’interno dell’azienda. Pascarella si identifica con Roma e ha seguito l’evoluzione del comparto italiano fin dalle fasi iniziali dello sviluppo dello scooter sharing.

Dopo gli studi economici all’Università di Roma Tor Vergata, ha frequentato un master in Finanza alla City University Business School di Londra. Prima dell’ingresso stabile nel gruppo Cooltra, avrebbe ricoperto un incarico amministrativo in Ep Com, esperienza collocabile indicativamente tra il 2000 e il 2015.

L’approdo a Cooltra/eCooltra risale invece al 2016 circa. A Roma ha iniziato come responsabile cittadino, occupandosi di una flotta elettrica che in quel periodo superava complessivamente i 2.000 veicoli nelle città europee di Lisbona, Barcellona, Madrid e Roma.

Tra il 2019 e il 2020 ha assunto prima il coordinamento delle attività italiane e poi la responsabilità regionale per il settore rivolto ai clienti privati. In seguito è arrivato alla guida di Cooltra Italia come responsabile nazionale e amministratore, accompagnando l’espansione dello scooter sharing e il consolidamento dell’azienda sul mercato italiano.


Cooltra, dai turisti alla mobilità elettrica

Il gruppo è nato a Barcellona nel 2006 per iniziativa di Timo Buetefisch, insieme ai cofondatori Holger e Henrik Sprengel. L’idea sarebbe maturata dopo la difficoltà incontrata da Buetefisch nel trovare un mezzo sostitutivo mentre il suo scooter era in officina: il progetto partì da un piccolo punto di noleggio vicino alla Sagrada Familia, con una dotazione iniziale compresa tra 25 e 50 scooter destinati soprattutto ai visitatori.

Dal 2011 Cooltra ha iniziato a spingere sull’elettrificazione e ha sviluppato il servizio di condivisione degli scooter attraverso Cooltra Sharing ed eCooltra. L’espansione fuori dalla Spagna è passata dal Portogallo nel 2010 e dall’Italia nel 2014, per poi raggiungere la Francia e altri Paesi europei.

Nel tempo il gruppo ha affiancato al noleggio nuovi servizi, compreso il bike sharing avviato a Barcellona nel 2020. Nel 2024 sono entrate nel perimetro Cityscoot in Francia e felyx nei Paesi Bassi; nel giugno 2025 è stata acquisita CYCLE Italia. Tra le altre operazioni figurano anche Eos Connectivity e Kleta.

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Nel 2026, anno del ventesimo anniversario, la flotta supera i 33.000 mezzi, con una quota stimata tra l’80% e il 90% di veicoli elettrici tra scooter e biciclette a pedalata assistita. Nello stesso anno è arrivato un nuovo modello Askoll sviluppato appositamente per l’uso condiviso.


Numeri e attività sotto copertura

Sul piano economico, Cooltra ha registrato ricavi per 60 milioni di euro nel 2024, con un incremento del 32% su base annua, e 62,7 milioni nel 2025. Il risultato operativo prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni è diventato positivo tra il 2019 e il 2021, mentre per il 2026 le stime indicano circa 68 milioni di euro.

In Italia il gruppo opera soprattutto a Roma, Milano e Torino. Oltre allo scooter sharing, il modello comprende noleggio e servizi rivolti alle imprese, con investimenti anche nelle biciclette elettriche utilizzate per le consegne.

Durante “Boss in Incognito”, Pascarella ha trascorso una settimana lavorando senza rivelare il proprio ruolo. Ha pulito gli scooter insieme a Daniel, sostituito batterie con Davide, seguito l’accoglienza e il noleggio affiancando Erika e svolto interventi in officina con Simone.

Anche Elettra Lamborghini ha partecipato all’esperienza sotto copertura, lavorando nella manutenzione dei mezzi. Ai dipendenti era stato spiegato che le riprese riguardavano un documentario dedicato a persone alla ricerca di un impiego; l’identità dei protagonisti è stata resa nota soltanto nella parte finale.


La puntata e ciò che non è noto

La vicenda sarà al centro della terza puntata della dodicesima edizione di “Boss in Incognito”, condotta da Elettra Lamborghini. L’appuntamento è fissato per martedì 6 ottobre 2026, intorno alle 21:20, su Rai 2, con la possibilità di seguirlo anche in streaming su RaiPlay.

Non risultano invece informazioni pubbliche certe su matrimonio, compagna, moglie o figli di Pascarella. Le fonti disponibili si concentrano sulla formazione e sugli incarichi professionali, senza fornire conferme sulla composizione della sua famiglia.

Anche la residenza non è stata indicata ufficialmente. Il legame con Roma appare forte per gli studi, per l’avvio della carriera in Cooltra e per il riferimento con cui in passato si è descritto come romano, ma non consente di stabilire dove viva oggi.

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