Dracula e il femminismo: la battuta di Scamarcio, la replica di Porcaroli
Nella nuova serie audio di Audible, i due attori prestano la voce al conte e a Mina, trasformando il romanzo di Bram Stoker in un confronto tra desiderio, paura e libertà
Il confronto più acceso non riguarda soltanto Dracula e Mina, ma anche il modo in cui leggere la loro relazione. Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli, coppia nella vita e interpreti dei due protagonisti nella nuova serie audio di Audible, si sono trovati a discutere sul carattere femminista della storia. Lui ha inizialmente scherzato, lei ha insistito; alla fine, anche Scamarcio ha riconosciuto la forza emancipatrice del personaggio di Mina.
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Mina non è soltanto la preda
Per Porcaroli, la vicenda racconta il percorso di una donna che attraversa la paura e scopre parti di sé rimaste a lungo nascoste. Nel romanzo di Bram Stoker, Mina è stretta dentro le regole della propria epoca, ma l’incontro con Dracula la porta a confrontarsi con il corpo, il desiderio e una dimensione personale che non aveva mai potuto esplorare davvero.
L’attrice considera proprio questa trasformazione il centro del personaggio: «È la storia di una che si libera, lo è al cento per cento». La sua Mina non è quindi soltanto la donna amata dal conte, come spesso è accaduto negli adattamenti cinematografici, ma una figura divisa tra repulsione e attrazione, timore e curiosità.
Scamarcio, durante l’intervista, ha reagito con ironia all’idea di cercare una lettura femminista in ogni elemento del racconto: «Il femminismo anche qui? Lasciamo stare Dracula almeno, vi prego». Poco dopo, però, ha ammesso che il romanzo possiede effettivamente una componente di emancipazione, aggiungendo che è positivo che sia così.
La voce sostituisce il volto
Nella produzione diretta da Georgia Lepore, il pubblico non vede i personaggi: deve immaginarli attraverso le voci, i silenzi e le variazioni del ritmo. Per Porcaroli, questa modalità rende il lavoro particolarmente esposto, perché ogni emozione passa soltanto dall’interpretazione vocale e non può essere sostenuta da trucco, costume o gestualità.
Scamarcio ha spiegato che, in un’incisione sonora, l’attore resta senza protezioni e non può affidarsi agli strumenti visivi del cinema. Per questo anche l’ambiente ha un peso decisivo: un rumore di fondo inadatto può compromettere l’intimità di una scena e costringere chi recita a modificare la propria emissione.
La voce di Mina cambia insieme alla sua evoluzione. All’inizio è più luminosa e fiduciosa, poi si fa gradualmente grave, inquieta e persino minacciosa. Dracula, invece, esordisce come una presenza difficile da decifrare, ma nel corso della storia lascia emergere la propria fragilità e la lotta contro l’istinto di sopravvivere nutrendosi di sangue.
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Un amore pieno di contraddizioni
La serie recupera una Mina più vicina a quella del libro: una donna che raccoglie lettere, diari e registrazioni per ricostruire gli avvenimenti. Anche Van Helsing viene ripensata al femminile. La versione audio si allontana così dalla sola dimensione romantica che molti film, compreso quello di Francis Ford Coppola, hanno messo in primo piano.
Tra il conte e Mina rimane comunque un legame magnetico. Dracula tenta di entrare nella mente di lei, mentre Mina cerca di resistere alla trasformazione; eppure, secondo Porcaroli, la fascinazione è indispensabile per spiegare perché la donna scelga di spingersi così avanti. La paura non cancella l’attrazione, così come il desiderio non elimina il pericolo.
Questa ambivalenza è uno degli aspetti che l’attrice sente più vicini alla realtà. Gli esseri umani, osserva, possono provare sentimenti opposti nello stesso momento e cambiare idea senza che questo rappresenti un’incoerenza. Anche Scamarcio ha collegato tale complessità al fascino delle storie più riuscite, dove eroi e antagonisti non sono rinchiusi in categorie completamente positive o negative.
Un incontro nato quasi subito
Il progetto è arrivato prima a Scamarcio, che ha indicato Porcaroli per il ruolo di Dracula, con una provocazione poi trasformata nella scelta effettiva di Mina. Quando l’attrice ha ricevuto la proposta, ha raccontato di aver accettato immediatamente, indipendentemente dalla presenza del compagno; lavorare insieme, però, ha reso l’occasione ancora più speciale.
La serie è disponibile dal 1° ottobre su Audible, la piattaforma audio di Amazon. I due interpreti hanno ammesso di ascoltare ancora pochi contenuti di questo tipo: Porcaroli ha promesso di cominciare, mentre Scamarcio ha scherzato sulla possibilità di ricevere un abbonamento gratuito per sei anni.
Fuori dallo studio, la sintonia tra i due è emersa anche nel gioco delle parti. Se nella storia Dracula prova a condizionare Mina, durante il lavoro Scamarcio ha sostenuto che fosse stata Porcaroli a manipolare lui. Un rovesciamento ironico che restituisce, anche nella conversazione, la stessa tensione su cui si fonda il loro Dracula: nessuno dei due personaggi controlla davvero fino in fondo ciò che prova.
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