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Lifestyle 3 min di lettura3 ore fa

Doc, il futuro è già scritto: confermata la quinta stagione

La nuova serie debutta su Rai 1 tra lutto, crisi dell’Ambrosiano e morti sospette, mentre Luca Argentero guarda già al prossimo capitolo.

La storia di Andrea Fanti non si fermerà alla quarta stagione. Luca Argentero ha infatti confermato la possibilità concreta di un quinto capitolo, a condizione che gli sceneggiatori trovino una trama abbastanza solida da sostenerlo. «Mi roderebbe vedere un Doc 5 senza di me», ha spiegato l’attore, lasciando intendere che il suo ritorno sarebbe parte essenziale del progetto. Gli autori, intanto, avrebbero già iniziato a lavorare sulle nuove idee.


Vecchi legami e nuovi equilibri

Nel frattempo, l’Ambrosiano si prepara a ritrovare diversi volti conosciuti. Pierpaolo Spollon torna nei panni di Riccardo Bonvegna, che ora coordina gli specializzandi, mentre Martina, interpretata da Laura Cravedi, rientra a Milano dopo il periodo trascorso a Londra come ricercatrice. Il suo ritorno riapre anche la questione del rapporto con Riccardo, ancora segnato dalla sua partenza.

Matilde Gioli veste nuovamente i panni di Giulia Giordano, oggi primaria di Medicina Interna. La sua relazione con Damiano, interpretato da Marco Rossetti, prosegue in una fase in cui le responsabilità professionali la spingono spesso verso decisioni poco conciliabili con l’approccio idealista di Andrea. Restano inoltre da chiarire le sorti di Federico Lentini, interpretato da Giacomo Giorgio, la cui assenza alimenta uno dei misteri della stagione.


Un ospedale irriconoscibile

La quarta stagione arriva su Rai 1 stasera alle 21.30, con la prima puntata disponibile anche su RaiPlay. Dopo dodici mesi lontano dal reparto, Andrea rientra a Milano ancora provato dalla morte di Agnese. Anche la figlia Carolina ha lasciato l’Italia per recarsi in Ucraina e, per il medico, il lavoro diventa il modo più concreto per provare a ricominciare.

Il suo ritorno, però, coincide con una trasformazione radicale dell’Ambrosiano. Stefano Campigli, il nuovo direttore sanitario interpretato da Gabriele Falsetta, ha avviato un piano di contenimento dei costi per evitare che la struttura venga ceduta a gruppi privati. La riorganizzazione ha comportato meno posti letto, la conversione di alcuni reparti in ambulatori e una riduzione degli infermieri.

Andrea non accetta che il bilancio abbia la precedenza sulla qualità dell’assistenza. Nel reparto, medici e infermieri devono affrontare turni pesanti, organici ridotti e una crescente difficoltà nel garantire ai pazienti le cure necessarie.


La morte che apre il mistero

La prima puntata, intitolata “Tutto scorre”, introduce anche Dante Pellegrini, un medico che Fanti conosce dai tempi della specializzazione. L’uomo soffre di fibrosi polmonare e sa che gli restano pochi mesi, mentre il figlio Matteo, quasi al termine della formazione specialistica, viene ricoverato all’Ambrosiano per forti dolori addominali.

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Dante muore dopo un’improvvisa crisi respiratoria, ma Andrea ritiene che l’episodio non sia compatibile con il quadro clinico. Insistendo per ottenere un’autopsia, scopre che nel corpo del paziente è presente una dose anomala di morfina. Da qui prende forma il principale enigma della stagione: qualcuno sta causando la morte dei ricoverati?

Fanti decide inoltre di seguire Matteo da vicino e gli offre la possibilità di terminare il percorso di specializzazione nel proprio reparto. La scelta potrebbe creare un nuovo legame professionale, ma anche complicare ulteriormente gli equilibri già fragili dell’ospedale.


Lidia porta una svolta

Tra le principali novità del cast c’è Cristina Marino, che interpreta Lidia Morganti. Il personaggio è una dottoressa chiamata dall’Ambrosiano nei periodi di maggiore emergenza per coprire la mancanza di personale. Competente, concreta e abituata a lavorare mantenendo la propria autonomia, Lidia suscita subito reazioni diverse tra i colleghi.

Andrea, inizialmente, guarda con sospetto alla sua presenza non continuativa. Con il tempo, però, tra i due nasce una fiducia crescente e il loro rapporto diventa più stretto. Sulla vita privata della dottoressa rimane comunque un’ombra, destinata forse a incidere sul legame con Fanti.

Nel gruppo dei nuovi ingressi figurano anche Irene Ferri, nel ruolo della direttrice generale Paola Grandi, e Sara Mondello, che interpreta la radiologa Claudia Cinone. Quest’ultima arriva a Milano anche con l’intenzione di riconquistare Damiano, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione alla vita del reparto.

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