7.000Lettori online ora
Lifestyle 2 min di lettura7 ore fa

Dior, il giardino diventa couture: la svolta romantica di Anderson

La primavera-estate 2027 della Maison trasforma fiori, semi e materiali impalpabili in un guardaroba sospeso tra natura, memoria e raffinatezza.

La collezione è stata dedicata a Mathilde Favier, responsabile delle relazioni pubbliche di Dior scomparsa lo scorso agosto. Un omaggio discreto, affidato a una passerella che ha fatto della delicatezza il proprio filo conduttore.


Fiori e accessori conquistano la scena

Borse e calzature hanno amplificato il vocabolario botanico della proposta: alcuni modelli erano completamente ricoperti di fiori, mentre altri si limitavano a piccoli nastri, richiamo evidente alla tradizione sartoriale di Dior. Tra gli accenti più spettacolari sono comparsi anche un paio di pantaloni dorati e il corrispettivo argentato.

La varietà degli accessori sembra pensata per intercettare gusti e fisicità differenti. «Ce n’è per tutti i gusti, persino per me che sono minuta», ha commentato con entusiasmo un’osservatrice del settore, sottolineando l’ampiezza della proposta.


Un omaggio verde nel cuore di Parigi

L’ambientazione ha riportato Dior al Giardino delle Tuileries, intorno alla grande vasca già utilizzata da Jonathan Anderson per la sfilata autunno-inverno 2026/2027. Le sedie del giardino disegnato da Le Nôtre sono rimaste al loro posto, mentre il percorso della sfilata ha nuovamente attraversato lo specchio d’acqua centrale.

La novità era concentrata in un’aiuola: alcuni alberi emergevano da una nebbiolina bianca, creando un’immagine essenziale e sospesa. Si trattava di alberi di canfora, destinati a essere ripiantati dalla Maison dopo l’evento, in una composizione capace di evocare tanto una stampa giapponese quanto la disposizione dell’arte floreale nipponica.


Una femminilità costruita sui classici

Tra gli ospiti figuravano Rihanna, Jennifer Lawrence, Mia Goth, Jisoo e Anya Taylor-Joy, oltre a Beatrice Borromeo e Tatiana Santo Domingo. Rihanna, arrivata tra le ultime e con un braccialetto di diamanti alla caviglia, ha fatto attendere gli altri invitati prima di prendere posto.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Anderson ha riletto i codici storici della Maison attraverso volumi morbidi e tessuti leggerissimi. Le camicette sembravano composte da petali ricamati, mentre lo stesso motivo veniva ripreso in un lungo orecchino capace di seguire il profilo del viso fino alla spalla.


Dal seme nasce il nuovo lusso

La giacca Bar in pelle scamosciata beige assume un’impronta quasi da giardinaggio, accompagnata da scarpe basse ispirate alle calzature di chi si prende cura delle rose. Il riferimento alla natura passa anche dalle noci di Wenwan, scelte da Anderson come invito alla sfilata.

«Scoprire le noci di Wenwan mi ha ricordato che nella natura si può trovare sia la conoscenza, il sapere, che qualcosa di prezioso», ha spiegato il direttore artistico di Dior. L’idea si lega a quella del seme, che racchiude in forma minima la promessa di ciò che ancora deve svilupparsi.

Questa stessa logica guida la trasformazione dei materiali. Il Principe di Galles viene alleggerito fino a essere realizzato in mussola, mentre un pizzo decorato con motivi botanici si posa su un abito di seta chiara: il risultato cerca una sofisticatezza quasi impalpabile, senza rinunciare alla riconoscibilità dei codici Dior.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere