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Lifestyle 4 min di lettura6 giorni fa

Diana e Raine, la faida che finì in un inatteso riavvicinamento

Nel libro di Charles Spencer riemerge il conflitto con la seconda moglie di John Spencer: dallo scontro ad Althorp alla riconciliazione degli ultimi anni.

La donna che per anni fu dipinta come la «matrigna cattiva» di Lady Diana ebbe anche una vita pubblica molto diversa da quel ruolo. Raine Spencer lavorò nella politica locale, arrivando a diventare una delle consigliere più giovani del Westminster City Council a 23 anni, e in seguito si occupò di pianificazione urbana e tutela degli edifici storici. Più avanti entrò anche nel board di Harrods. Morì nel 2016, a 87 anni, e al funerale non si videro esponenti della famiglia Spencer.

Eppure, dopo una lunga fase di gelo, il rapporto con Diana cambiò in modo sorprendente. Negli anni del divorzio da Carlo, le due iniziarono di nuovo a vedersi, comparvero insieme anche a pranzo e il legame diventò progressivamente più disteso. Per la principessa, proprio mentre il rapporto con Frances si faceva più complicato, Raine finì per trasformarsi in una presenza rassicurante. Il paradosso è tutto qui: la donna odiata da ragazza sarebbe poi diventata una delle poche figure con cui Diana riusciva a sentirsi al sicuro.


Il libro di Charles Spencer riapre il capitolo

A riportare al centro questa storia è Canto del cigno. Diana, mia sorella, il nuovo libro di Charles Spencer. Lì viene ricostruito in modo puntuale il contrasto più aspro tra la principessa e la seconda moglie del padre, con nuovi dettagli anche sullo scontro del 1989. La relazione tra le due donne, secondo il racconto del fratello di Diana, nacque dentro un clima di ostilità e si chiuse soltanto anni dopo con toni quasi materni.

Nel volume torna anche l’idea di una Diana segnato da una specie di favola rovesciata: la giovane aristocratica che conquista il principe e vive il lusso dei balli di corte, ma che deve fare i conti con una figura ingombrante nella sua vita familiare. Raine McCorquodale, poi Raine Spencer, entrò in quel quadro poco dopo la separazione dei genitori di Diana, conosciuta attraverso i giornali. Da allora, il rapporto rimase difficile per molto tempo.


Una casa segnata dal divorzio

Diana Spencer nacque nel 1961 da John Spencer, ottavo Conte Spencer, e Frances Roche. Quando i genitori divorziarono nel 1969, lei aveva sette anni. Poco dopo la madre si risposò con Peter Shand Kydd, mentre la custodia dei figli restò al padre.

Charles Spencer, in un’intervista al Sunday Times del 2020, descrisse quanto quella frattura avesse inciso sulla sorella. Disse che il padre era una presenza affettuosa e costante, mentre la madre non era portata per la maternità. Raccontò anche che Diana l’aspettò invano sulla soglia di casa dopo una promessa di ritorno mai mantenuta.


L’arrivo di Raine e l’ostilità dei figli

Nel 1976 entrò nella famiglia Raine McCorquodale, già contessa di Dartmouth e figlia della scrittrice Barbara Cartland. I quattro figli di John Spencer la accolsero male fin dall’inizio e le appiopparono il soprannome “Acid Raine”, gioco di parole legato al suono di rain e all’idea di “pioggia acida”.

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Paul Burrell, storico maggiordomo di Diana, ha ricordato in un’intervista del 2019 che in casa si arrivò perfino a cantare «Raine, Raine, go away» quando lei compariva. Per l’adolescente Diana, il nuovo matrimonio del padre fu un altro cambiamento pesante. Anche in quel caso, racconta Charles Spencer, la notizia arrivò attraverso i giornali, e questo aumentò ancora di più il risentimento verso Raine.


La lite ad Althorp

La rottura più clamorosa si consumò nel 1989, mentre la famiglia si preparava alle nozze di Charles Spencer con Victoria Lockwood. Alla vigilia del matrimonio, ad Althorp si teneva un ricevimento dopo le prove e tra gli invitati era arrivata anche Frances Shand Kydd.

Secondo il racconto di Charles, la madre di Diana e Charles fu però fatta accomodare in una stanza separata. Diana reagì con rabbia e contestò Raine, accusandola di aver trattato Frances come una bambina punita. La replica della matrigna fu altrettanto dura: «Diana, tu semplicemente non capisci quanto dolore ha causato tua madre a tuo padre».

Poi la discussione si spostò sulla scalinata del Saloon di Althorp. Lì, sempre secondo Charles Spencer, Raine avrebbe detto: «Ho sempre provato una gran pena per il principe del Galles, che ha sposato una donna stupida come te». A quel punto Diana avrebbe reagito spingendola giù con un gesto improvviso, agganciandole le caviglie con la gamba. Raine cadde sui glutei ma non riportò conseguenze gravi.


Dalla rottura alla riconciliazione

La frattura non si chiuse lì. Quando John Spencer morì nel 1992, Charles divenne il nuovo Conte Spencer e Raine venne allontanata da Althorp. La separazione dalla casa fu rapida e burrascosa: i suoi effetti personali furono raccolti in fretta e alcuni capi d’abbigliamento, comprese le pellicce, finirono in sacchi neri.

Eppure, negli anni successivi, il quadro cambiò ancora. Tra Diana e Raine arrivò un riavvicinamento che pochi avrebbero previsto dopo una lite così aspra. La principessa, che da giovane aveva visto in lei una presenza ostile, finì per trovarla tra le persone più vicine nei suoi anni più complicati.

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