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Lifestyle 2 min di lettura6 ott

Demi Moore e il tempo: la scelta che cambia tutto

A pochi mesi dai 64 anni, l’attrice racconta un modo più libero di affrontare l’età, tra consapevolezza, curiosità e cura di sé.

Il prossimo 11 novembre Demi Moore compirà 64 anni, ma la sua presenza continua a conquistare il mondo della moda, della bellezza e del cinema. L’attrice, madre di tre figlie e sempre più richiesta da marchi, fotografi e registi, lega il fascino della maturità non soltanto all’aspetto esteriore, ma soprattutto al modo in cui si attraversa il tempo.

In un’intervista rilasciata a Harper's Bazaar Arabia, Moore ha distinto il semplice avanzare degli anni dalla percezione di sentirsi ormai anziane: «Invecchiare è un dono straordinario; sentirsi vecchie, invece, è una questione di mentalità. È una scelta».


L’età non cancella la possibilità

Dalla scorsa primavera l’attrice è ambasciatrice globale di Lancôme. Nel dialogo ha spiegato che la salute delle donne nelle fasi successive della vita resta ancora poco conosciuta, sia sul piano fisico sia su quello emotivo e spirituale.

Secondo Moore, le generazioni precedenti hanno avuto ancora meno strumenti per interpretare cambiamenti come apatia, senso di estraneità o perdita di energia. Anche per questo, ha osservato, molte donne dopo i 50 anni hanno finito per vivere quella stagione come un periodo di invisibilità sociale.

La star ha però indicato nella curiosità una risorsa da difendere a ogni età. A suo avviso, il valore della giovinezza non coincide con l’aspetto fisico, ma con la capacità di meravigliarsi, immaginare nuove possibilità e conservare una parte giocosa di sé.

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Bellezza, vitalità e consapevolezza

La prospettiva di Demi Moore non esclude la cura della pelle né i trattamenti medico-estetici, ma li colloca all’interno di un benessere più ampio. La dottoressa Carmela Pisano, specialista in medicina rigenerativa e titolare di Clinica Acaia a Roma e Milano, spiega che oggi queste pratiche possono sostenere qualità cutanea, forma fisica e vitalità psicofisica, senza trasformarsi in una guerra contro ogni segno del tempo.

L’attenzione, quindi, si sposta dalla singola ruga alla soddisfazione personale, ai rapporti con gli altri e alla voglia di continuare a mettersi alla prova. La bellezza nella maturità, secondo questa lettura, nasce dall’equilibrio tra aspetto, energia e partecipazione alla vita.

Anche la psicologa e psicoterapeuta Elena Benvenuti considera la curiosità un elemento decisivo: permette di imparare, sperimentare e lasciarsi ancora sorprendere. Conservare il gioco oltre i 60 anni, aggiunge, può riflettersi anche sul volto: uno sguardo presente e un’espressione vivace comunicano energia e apertura, qualità spesso associate alla giovinezza.

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