Davide Cenci, un secolo di stile: dalla camiceria romana al mondo
La maison celebra a Roma il traguardo dei 100 anni, tra memoria familiare, clienti illustri e nuovi progetti oltre l’abbigliamento.
Padri e figli continuano a entrare nei negozi Davide Cenci per scegliere insieme il primo abito o il primo paio di scarpe. È il segno più concreto della continuità su cui la famiglia ha costruito un’attività arrivata al secolo di vita, oggi pronta ad allargare il proprio universo anche oltre la moda.
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Una fiducia che passa di generazione
«Da noi arrivano padri che accompagnano i figli diciottenni a scegliere il loro primo abito o il primo paio di scarpe, proprio come avevano fatto i loro genitori», ha raccontato Giacomo Cenci. Il responsabile del mercato italiano ha sottolineato che questo legame rappresenta un motivo di orgoglio e conferma il ruolo dell’azienda come consulente di stile.
La storia è iniziata nel 1926, quando Davide Cenci, umbro d’origine, aprì una piccola camiceria in via Campo Marzio, a Roma. In quegli anni il negozio proponeva soprattutto camicie e pigiami, ma riuscì a conquistare anche esponenti della cultura e della politica: tra i clienti figuravano Trilussa e Benedetto Croce, i cui ordini sono ancora conservati.
Dalla capitale a Milano e New York
Il passaggio alle generazioni successive ha accompagnato l’evoluzione dell’impresa. Nel dopoguerra Paolo e Germano Cenci presero le redini dell’attività, introducendo marchi stranieri, in particolare britannici, e nel corso degli anni Cinquanta lanciarono la prima linea d’abbigliamento firmata Davide Cenci.
L’espansione internazionale arrivò nel 1982, con l’apertura sulla Madison Avenue di Manhattan. Milano si aggiunse nel 1991. Oggi Giacomo Cenci segue soprattutto l’Italia, David Cenci presidia il mercato statunitense e Gabriele Cenci si occupa del negozio dedicato ai più giovani.
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L’eleganza guarda oltre il guardaroba
Nel tempo l’azienda ha mantenuto la selezione di marchi di qualità, affiancandola a una produzione propria. Nel nuovo millennio è nata la linea «Dal 1926», pensata intorno alla precisione dei dettagli, mentre l’offerta si è estesa a occhiali e profumi. Tra le collaborazioni figura anche quella con Casa Manfredi per il panettone.
«La nostra ambizione è costruire un vero e proprio mondo Davide Cenci, nel quale la consulenza non si esaurisca nell’abbigliamento, ma diventi un’esperienza più ampia», ha spiegato Giacomo Cenci parlando degli investimenti nelle collezioni, nei tessuti e nella sartoria. La famiglia valuta così nuove direzioni, comprese iniziative nel settore gastronomico e dell’accoglienza.
La festa dei cento anni
Il traguardo è stato celebrato a Roma con circa 400 ospiti tra clienti, amici, rappresentanti della moda e imprenditori. Alla serata ha partecipato anche il sindaco della capitale, Roberto Gualtieri.
L’appuntamento romano ha fatto seguito a quello organizzato nelle settimane precedenti a New York. Dopo cento anni, il marchio conserva dunque il legame con la sede originaria e, nello stesso tempo, prosegue il percorso internazionale iniziato con la conquista di Manhattan.
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