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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

David Bowie, lo smoking rigido che lo fece trasportare

Nel 1979, Bowie e Mark Ravitz crearono per la tv un abito ispirato agli anni Venti, troppo rigido per camminare.

David Bowie dovette essere portato sul palco durante un’esibizione televisiva del 1979, perché il suo smoking non gli consentiva di camminare. L’episodio avvenne il 15 dicembre al Saturday Night Live, durante l’esecuzione di The Man Who Sold the World.

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Gli altri abiti della serata

Per Boys Keep Swinging, Bowie scelse una tutina aderente. Un effetto televisivo faceva comparire la sua testa sul corpo di una marionetta, vestita con pantaloni a righe bianche e nere: l’artista, così, sembrava scomparire dietro il pupazzo.

Il brano TVC 15 ebbe invece come accompagnamento un completo composto da giacca e gonna, realizzato da Brooks Van Horn e completato da scarpe con il tacco. Sul palco comparve anche un barboncino rosa, usato come elemento scenico al posto di una borsa.


L’idea nata dalle avanguardie

Lo smoking fu progettato da Bowie insieme allo scenografo Mark Ravitz. La loro ricerca guardava alle sperimentazioni artistiche degli anni Venti, in particolare ai disegni di Sonia Delaunay per i costumi di Le Cœur à gaz, opera teatrale di Tristan Tzara rappresentata nel 1923.

Il modello abbandonava le proporzioni tradizionali dell’abito da sera. Il busto terminava in una vita stretta e si allargava sui fianchi; davanti spiccava un grande pannello bianco, sopra il quale campeggiava un papillon enorme a righe. La parte inferiore, apparentemente un paio di pantaloni, era una gonna che si stringeva alle caviglie.

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Il costume senza flessibilità

A renderlo quasi immobile era soprattutto la costruzione. Il PVC lucido e rigido contrastava con il velluto nero, mentre imbottiture e rinforzi interni aiutavano giacca e gonna a conservare la forma.

Le gambe non avevano spazio sufficiente per compiere passi normali. Bowie riusciva a muovere le braccia, ma per raggiungere il microfono fu sollevato da Klaus Nomi e Joey Arias, i due coristi che lo accompagnavano; al termine dell’esibizione servì lo stesso aiuto per lasciare il palco.

Nomi, cantante tedesco dotato di impostazione operistica, e Arias, artista della scena newyorkese, indossavano abiti scelti per quella occasione con il sostegno economico di Bowie. Entrambi acquistarono completi di Thierry Mugler da Henri Bendel, a New York.

Sul disegno iniziale, Bowie aveva indicato la necessità di entrare e uscire rapidamente dall’abito, ipotizzando anche un’apertura posteriore. La facilità di movimento, però, non entrò davvero nel progetto finale.

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