Dalla ribellione all’appartenenza: la svolta di Cara Delevingne
La modella racconta il passaggio dall’esigenza di distinguersi alla ricerca di un legame con gli altri, tra salute mentale, impegno civile e nuove abitudini quotidiane.
Per Cara Delevingne la forza non consiste soltanto nell’affermare la propria individualità, ma anche nel creare legami e sostenere chi le sta accanto. Il suo messaggio alle donne ruota attorno alla collaborazione: unite, sostiene, possono affrontare obiettivi che da sole sembrerebbero più difficili.
Questa visione ha accompagnato la sua presenza alla terza edizione di Le Défilé, la sfilata di L’Oréal Paris organizzata ai piedi della Tour Eiffel durante l’apertura della settimana della moda di Parigi. Ambasciatrice del marchio dal 2024, Delevingne ha associato l’evento al tema «Esprimi il tuo valore», collegandolo a inclusione, alleanza tra donne e libertà di mostrarsi per ciò che si è.
La nuova idea di appartenenza
Il cambiamento più evidente riguarda il modo in cui descrive se stessa. «Non sono più un salmone. Sì, mi sento di appartenere. Sono un martin pescatore», ha raccontato, sostituendo l’immagine di chi procede controcorrente con quella di una persona più serena nel riconoscersi dentro una comunità.
Nella simbologia evocata dalla modella, il martin pescatore richiama anche pace, amore coniugale e devozione. La sua riflessione si lega a un percorso più ampio, nel quale distinguersi non è più un obbligo permanente e l’identità può comprendere dimensioni diverse senza perdere autenticità.
Anche la bellezza, per Delevingne, non coincide con un aspetto fisso o con qualcosa da esibire. «Penso che siano le tue azioni a renderti bella, le tue scelte. È bellezza ciò che offri agli altri, ed è contagiosa in tal senso», ha spiegato, spostando l’attenzione dai tratti esteriori ai comportamenti e alla relazione con gli altri.
Una voce oltre la moda
Nata a Londra, 34 anni e terza figlia dopo Chloe e Poppy, Delevingne ha ampliato il proprio percorso ben oltre le passerelle. Modella, attrice e cantante, ha utilizzato la notorietà anche per parlare di salute mentale, diritti LGBTQIA+ e inclusione.
Il sostegno a queste cause non viene percepito da lei come un incarico imposto dalla celebrità. Al contrario, lo considera parte della propria identità e intende continuare a occuparsi di giustizia e uguaglianza, in un contesto nel quale persistono ancora numerosi pregiudizi.
La stessa apertura caratterizza il suo lavoro. Non ritiene necessario scegliere una sola definizione professionale e accetta che la sua attività venga interpretata in modi differenti. A suo giudizio, ogni persona può coltivare interessi molteplici e contenere più inclinazioni nello stesso momento.
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Il valore personale va curato
La consapevolezza del proprio valore, secondo Delevingne, permette di inseguire ciò che si desidera, assumersi dei rischi e incoraggiare gli altri. Non è però una condizione definitiva: pressioni sociali ed esperienze dolorose possono indebolirla, rendendo indispensabile un esercizio costante.
Tra gli strumenti che possono aiutare indica il sostegno della comunità, l’attenzione ai segnali del corpo e la cura di sé. Lutti, delusioni affettive e altre prove fanno parte della vita; restare ancorati alla propria identità può però aiutare ad attraversare i periodi più complessi.
Amore per se stessi, pazienza e capacità di perdonare non sono, nella sua prospettiva, risultati acquisiti una volta per tutte. Sono qualità da alimentare nel tempo, con un atteggiamento paziente verso i propri limiti e i propri cambiamenti.
Rituali quotidiani e impegno civile
La sua giornata comincia, quando possibile, lontano dal telefono. Anche pochi minuti di mantra, yoga e respirazione le servono a separare ciò che prova dal modo in cui reagisce, mentre durante il resto della giornata cerca di mantenere una presenza fisica concreta e i piedi ben appoggiati a terra.
Tra le questioni che considera urgenti ci sono la formazione delle ragazze, il sostegno alle donne, la prevenzione della violenza sessuale, l’accesso alle opportunità, i finanziamenti e la difesa dell’ambiente. Delevingne guida una fondazione attiva su questi temi e ha creato Earthed, piattaforma che offre corsi gratuiti in rete.
Riconosce tuttavia di non riuscire oggi a dedicare a tali attività lo stesso tempo di prima o quello che vorrebbe riservare loro in futuro. Nella routine mattutina conserva anche un consiglio ricevuto da Kate Moss: applicare del ghiaccio sul viso.
La sua immagine pubblica, dunque, non si limita alla rappresentazione di un modello estetico. Attraverso il lavoro, le scelte personali e le campagne per l’inclusione, Delevingne prova a dare spazio a identità differenti e a trasformare la visibilità in uno strumento di sostegno reciproco.
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