Dalla palestra alla città: i 5 marchi che hanno reso chic l’activewear
Materiali evoluti, linee curate e filati responsabili hanno trasformato i vestiti per allenarsi in un guardaroba completo, adatto anche alla vita quotidiana.
Vaara punta su una produzione europea affidata a piccoli laboratori familiari in Portogallo e Italia. Il marchio londinese, fondato nel 2016 dalla modella e imprenditrice Tatiana Korsakova, costruisce ogni collezione attorno a comfort, qualità e attenzione alla filiera, scegliendo tessuti innovativi e materiali sostenibili.
Anche Sporty & Rich ha trasformato l’abbigliamento per il movimento in una proposta dal carattere elegante. Emily Oberg, dopo aver avviato il progetto come rivista, lo ha convertito in una casa di moda nel 2019, ispirandosi al tennis e ai codici del lusso discreto per creare capi destinati alla corsa, al pilates e al tempo libero.
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Quando la palestra entra in città
Il confine tra abito sportivo e guardaroba quotidiano si è ormai assottigliato. Pantaloni aderenti, top, felpe e giacche non vengono più scelti soltanto per affrontare un allenamento: tagli, colori e proporzioni sono studiati per accompagnare anche una giornata fuori casa, dal lavoro alle commissioni.
Negli Stati Uniti questa abitudine è già radicata. A New York e Los Angeles capita spesso di incontrare persone vestite per lo yoga mentre fanno la spesa, prendono un caffè o vanno nei negozi; una consuetudine che ha alimentato il successo dell’abbigliamento sportivo da città, ma che nasce anche da un cambiamento più ampio nel modo di vivere il benessere.
Il benessere diventa uno status
Allenarsi è sempre più associato alla cura di sé e a una concezione complessiva della salute. Dedicare tempo all’attività fisica viene percepito come una forma di benessere personale e, proprio per questo, anche ciò che si indossa deve rispecchiare gusti, abitudini e attenzione alla qualità.
La prestazione non è più l’unico criterio. Comfort, durata e vestibilità hanno assunto un peso decisivo, insieme alla ricerca di fibre sostenibili e tracciabili. Il risultato è un guardaroba ampio, che comprende non solo completi e magliette, ma anche borse, cappotti, maglioni, stivali, costumi, intimo, tappetini e accessori coordinati.
Le celebrità dettano il nuovo codice
A rafforzare questa tendenza hanno contribuito figure molto seguite come Hailey Bieber, Kendall Jenner e Bella Hadid. Le loro apparizioni fuori dalle palestre mostrano spesso completi sportivi curati, abbinati a borse firmate e bottiglie termiche scelte in armonia con il resto dell’insieme.
Anche il calcio, tradizionalmente meno associato all’eleganza del tennis, è entrato nell’immaginario della moda. Le maglie delle squadre più note vengono portate con scarpe sportive e calzettoni, diventando parte di combinazioni pensate per essere viste anche lontano dagli spalti.
Cinque marchi da conoscere
Alo è nato nel 2007 e deve il proprio nome alle parole inglesi associate ad aria, terra e oceano. La sua estetica essenziale lo ha reso riconoscibile dentro e fuori dagli spazi dedicati all’allenamento: le collezioni sono progettate per passare dall’attività fisica alla quotidianità, con un’impronta ispirata allo yoga e alla consapevolezza.
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Accanto alle linee principali, Alo propone Atelier, una selezione realizzata con cashmere, seta e altri materiali di pregio. L’offerta comprende inoltre borse in pelle, occhiali da sole e piccoli accessori; il marchio organizza anche lezioni ed eventi legati al movimento nei Paesi in cui è presente.
Nagnata, fondato in Australia nel 2015, concentra il proprio lavoro sull’impatto dei materiali sul corpo e sull’ambiente. Utilizza cotone biologico certificato GOTS e lana Merino, impiegata per realizzare capi senza cuciture capaci di favorire la gestione dell’umidità e della temperatura.
La proposta di Nagnata non si limita all’abbigliamento tecnico: include anche maglioni, capi in tessuto jeans e giacche. Il marchio ha ottenuto nel 2026 la certificazione B Corp e invita a seguire i propri ritmi, senza subordinare il modo di vestire alle tendenze stagionali.
Tecnica e stile senza compromessi
Vuori è apprezzato anche da molte celebrità per le sue collezioni ispirate alla California. I capi, dall’aspetto sobrio e raffinato, utilizzano tessuti sviluppati dal marchio, tra cui DreamKnit™, un jersey tecnico molto morbido ottenuto da materiali riciclati, e BreatheInterlock™, caratterizzato da una superficie liscia e vellutata.
La progettazione presta attenzione anche alla libertà di movimento. Cuciture pensate per ridurre gli sfregamenti e inserti ergonomici accompagnano la conformazione naturale del corpo, rendendo i capi adatti sia all’attività fisica sia agli spostamenti di ogni giorno.
Sporty & Rich, nato dall’esperienza editoriale di Emily Oberg, interpreta invece l’abbigliamento sportivo attraverso una grammatica più classica. La passione della fondatrice per il tennis ha orientato una proposta raffinata, oggi estesa anche ad accessori, capispalla e capi in tessuto jeans.
Vaara completa il gruppo con un approccio centrato sull’artigianalità. La scelta di produrre soltanto in Europa e di collaborare con realtà familiari consente al marchio di unire ricerca sui tessuti, cura del design e attenzione alle pratiche produttive.
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