Cruz e la crisi degli alloggi: «Non possiamo tacere
L’attrice appoggia le mobilitazioni spagnole e racconta l’impatto avuto dagli incontri con famiglie colpite dagli sfratti.
La crisi abitativa spagnola trova una voce anche nel mondo del cinema. Penélope Cruz ha espresso il proprio sostegno alle persone che manifestano per ottenere affitti sostenibili e difendere il diritto a una casa, sottolineando in particolare il ruolo di giovani e donne nelle proteste.
L’attrice ne ha parlato a Londra, durante la presentazione di La bola negra, pellicola di Javier Calvo e Javier Ambrossi inserita nel programma del 70esimo BFI London Film Festival. Il tema è tornato al centro del dibattito dopo la morte di Maricarmen Abascal, anziana la cui vicenda ha riacceso le mobilitazioni contro sfratti e rincari degli affitti.
Cruz: il privilegio non giustifica il silenzio
Secondo Cruz, chi oggi scende in strada non difende soltanto la propria situazione personale. «Tanti giovani sono in strada a lottare e non soltanto per sé e per le proprie famiglie, ma per tutti gli altri. Tante donne», ha detto parlando delle manifestazioni.
L’attrice ha anche riconosciuto la distanza tra la propria condizione e quella delle persone che rischiano di perdere l’abitazione. Proprio per questo, però, ritiene che chi occupa una posizione più protetta debba partecipare al confronto pubblico: «Noi rispondiamo da una posizione privilegiata, ma proprio per questo non possiamo restare in silenzio. Abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri».
Il segno lasciato da En los márgenes
A farle conoscere più da vicino il dramma degli sfratti è stato En los márgenes, il film diretto da Juan Diego Botto nel quale interpretava una donna esposta al rischio di perdere la casa. Per preparare il ruolo, Cruz e il regista hanno incontrato persone che avevano affrontato realmente quella situazione.
Tra le storie ascoltate c’erano quelle di famiglie rimaste senza un tetto insieme a bambini molto piccoli e di genitori con figli malati di cancro. «Siamo stati vicini a persone che erano rimaste per strada con figli molto piccoli, con figli malati di cancro e cose terribili, che ti fanno chiedere: “Come può esserci così tanto dolore in una vita e così tanta forza?”», ha raccontato l’attrice.
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Dalla periferia di Madrid alla notorietà
Cruz è nata e cresciuta tra Alcobendas e San Sebastián de los Reyes, nell’area periferica di Madrid. La sua famiglia viveva in una casa di dimensioni ridotte: la madre mandava avanti un negozio di parrucchiere, mentre il padre lavorava in una ferramenta.
Pur non avendo sperimentato direttamente uno sfratto, l’attrice ha spiegato di essere stata consapevole dei sacrifici compiuti dai genitori per sostenere le spese quotidiane. Questa esperienza, insieme al lavoro svolto per il film di Botto, ha contribuito a rendere per lei concreto il tema delle famiglie che rischiano di restare senza abitazione.
La crisi torna al centro della politica
Le proteste sono cresciute mentre aumentavano la scarsità di alloggi e il costo delle locazioni. La vicenda di Maricarmen Abascal ha dato nuovo impulso al movimento e, secondo la ricostruzione riportata, ha preceduto la decisione del primo ministro Pedro Sanchez di convocare elezioni generali anticipate per il 29 novembre.
La scelta è arrivata dopo la bocciatura parlamentare delle proposte presentate dal governo per intervenire sull’emergenza abitativa. Nel frattempo, Cruz ha ribadito il sostegno a chi continua a manifestare, ricordando che tra le persone coinvolte ci sono anche bambini ancora costretti a vivere senza una casa.
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