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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Cristina Vernò completa la maratona di Berlino in 4h06'05”

La runner del Gruppo CairoRCS Media ha corso 42,195 chilometri il 27 settembre tra pubblico e Porta di Brandeburgo.

Cristina Vernò ha concluso la 52ª BMW Berlin-Marathon in 4 ore, 6 minuti e 5 secondi. La runner del Gruppo CairoRCS Media ha percorso i 42,195 chilometri della gara disputata il 27 settembre 2026 nella capitale tedesca.

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Il traguardo alla Porta di Brandeburgo

Gli ultimi metri hanno avuto come sfondo la Porta di Brandeburgo, riconoscibile anche per chi la conosce soltanto attraverso le immagini. Per Vernò, quel passaggio ha segnato l’avvicinamento definitivo all’arrivo e la fine di una corsa preparata per mesi.

«Ce l’ho fatta», ha raccontato dopo aver controllato il tempo sul cronometro. Attorno a lei, altri partecipanti si sono abbracciati e hanno festeggiato la conclusione della propria prova, mentre tornavano alla mente le sveglie all’alba e i dubbi accumulati durante la preparazione.


Gli ultimi chilometri della gara

La parte più impegnativa è arrivata dopo il trentesimo chilometro, quando la fatica ha iniziato a pesare sulle gambe. Vernò ha cercato di affidarsi agli allenamenti svolti nei mesi precedenti, procedendo senza concentrarsi sul tempo residuo o sulla distanza ancora da coprire.

Un aiuto è arrivato al chilometro 36,2, in zona Nollendorfplatz, dove Zalando aveva allestito una zona di incitamento con musica, un DJ e messaggi dedicati ai partecipanti da amici, familiari e compagni di squadra. Quella parentesi ha dato nuova energia proprio nella fase più delicata del percorso.


La vigilia e la partenza

L’esperienza era cominciata all’Expo, tra il ritiro del pettorale, i volontari e i racconti di chi aveva già affrontato la distanza. Vernò ha preparato con attenzione scarpe, abbigliamento tecnico Zalando e cronometro, cercando di gestire l’agitazione insieme al proprio allenatore, indicato come il suo capitano.

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«Per arrivare fino in fondo non bastano le gambe, serve soprattutto la testa», ha ricordato riferendo uno dei consigli ricevuti prima della gara. Poco prima del via, la domanda principale riguardava il cosiddetto muro del trentesimo chilometro e la possibilità di superarlo senza cedere alla voce interiore che metteva in dubbio la preparazione.


I numeri della Berlin-Marathon

La manifestazione ha riunito 56.187 iscritti lungo un tracciato pianeggiante, con passaggi nei quartieri di Mitte, Friedrichshain, Kreuzberg, Neukölln e Schöneberg. Le strade ampie e i lunghi rettilinei hanno accompagnato professionisti e amatori verso il centro, sostenuti da musica, cartelli e applausi rivolti a tutti i concorrenti.

Il successo maschile è andato all’etiope Guye Adola, primo in 2h02’50”, davanti al connazionale Gemechu Dida, arrivato in 2h03’19”, e al tanzaniano Gabriel Geay, terzo in 2h03’59”. Tra le donne ha prevalso Tigst Assefa in 2h11’04”: un problema fisico nel finale le ha impedito di puntare al primato mondiale, ma la prestazione le ha consegnato il record del percorso e il terzo tempo femminile di sempre. Bedatu Hirpa ha chiuso seconda in 2h16’53”, seguita da Dera Dida in 2h16’55”.

La corsa è stata accompagnata dalla campagna Run Like a Local di Zalando, pensata per far vivere Berlino ai partecipanti anche attraverso le strade e i quartieri attraversati durante la maratona.

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