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Lifestyle 2 min di lettura24 min fa

Morto Antonio De Simone, il ricordo di Alberto Angela

L’archeologo aveva 78 anni e collaborava da tempo con il divulgatore, che lo conobbe durante un servizio su Pompei.

Antonio De Simone è morto a 78 anni. L’archeologo, studioso della civiltà romana nell’area vesuviana, era legato da una lunga amicizia ad Alberto Angela.

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Il ricordo del divulgatore

Angela ha appreso la notizia mentre si trovava all’estero per lavoro e ha affidato a Instagram un lungo messaggio dedicato al suo amico e maestro. Nel ricordo ha ripercorso il valore umano e professionale di De Simone, figura che aveva influenzato profondamente il suo interesse per l’antica Roma.

Il divulgatore ha descritto gli anni trascorsi insieme tra gli scavi e nella vita privata, spiegando che l’archeologo resterà una guida nel suo percorso di conoscenza del mondo romano. Ha poi rivolto un pensiero alla famiglia e concluso il messaggio con le parole: «Ciao Antonio, amico caro, lasci un vuoto immenso».


Una collaborazione nata a Pompei

Il loro primo incontro risale al 1994, quando Angela stava preparando un servizio su Pompei per SuperQuark. In quell’occasione rimase colpito dalla preparazione di De Simone e dalla sua capacità di rendere comprensibili la storia e la vita quotidiana degli antichi Romani.

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«Quella passione e quella preparazione mi colpirono, innescando in me la miccia dell’interesse per l’antica Roma. Una passione che devo a lui», ha scritto Angela nel suo messaggio. Da quella collaborazione nacque un rapporto destinato a proseguire nel tempo, tra attività televisive, ricerche e incontri personali.


Il lavoro tra ricerca e televisione

De Simone era considerato uno dei principali esperti dell’antica civiltà romana nell’area vesuviana. Aveva insegnato all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e aveva partecipato a numerose attività di studio e ricerca in Campania.

Al grande pubblico era noto anche per le collaborazioni con Alberto Angela. Tra le apparizioni più recenti c’è stata una puntata di Noos dedicata al restauro del mosaico della battaglia di Isso, conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

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