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Lifestyle 2 min di lettura8 ore fa

Corona, paura sotto casa: riconosce uno degli aggressori

L’ex re dei paparazzi sarebbe stato circondato e derubato a Milano: il legale parla di ferite lievi e annuncia la denuncia.

Il particolare che potrebbe orientare le indagini è emerso dopo la rapina: Fabrizio Corona avrebbe riconosciuto uno dei sei uomini coinvolti nell’aggressione avvenuta a Milano. L’ex re dei paparazzi ha poi chiamato il 112 e, secondo quanto riferito dal suo avvocato, presenterà denuncia.


L’agguato vicino all’abitazione

L’episodio risale al pomeriggio di sabato 10 ottobre, nella zona di piazzale Dateo. Corona si trovava nei pressi della propria casa quando sarebbe stato accerchiato da un gruppo di sei persone.

Uno degli uomini avrebbe impugnato un cacciavite per minacciarlo. In pochi istanti la situazione sarebbe sfociata in una colluttazione, al termine della quale gli sarebbero stati portati via due orecchini e due collanine, per un valore complessivo vicino ai 400 euro.


Ferite lievi, ma resta l’allarme

L’aggressione gli avrebbe lasciato alcune escoriazioni, senza tuttavia rendere necessario il trasporto in ospedale. A colpire, oltre al bottino limitato, sono soprattutto la violenza dell’azione e il fatto che sarebbe avvenuta a pochi passi dall’abitazione del 52enne.

Ivano Chiesa, storico difensore di Corona, ha spiegato che il suo assistito lo avrebbe contattato subito dopo i fatti. «Fabrizio è stato aggredito fuori da casa sua da sei persone», ha riferito il legale, aggiungendo che le ferite riportate non sarebbero gravi e che l’ex fotografo presenterà denuncia.

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L’avvertimento dell’avvocato

Chiesa ha escluso l’esistenza di minacce recenti rivolte direttamente a Corona, ma ha sottolineato la sua particolare esposizione pubblica. «È molto esposto, anche per il problema del partito, per tutte le cose che fa e quindi io gli ho detto di stare attento», ha dichiarato il legale.

Resta inoltre da verificare l’identità degli aggressori e il ruolo della persona che Corona sostiene di avere riconosciuto. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo la dinamica e lavorando per individuare tutti i componenti del gruppo.


Un precedente risalente a settembre

L’aggressione arriva dopo un altro episodio riferito dallo stesso Corona nel mese di settembre. Due persone conosciute dal figlio Carlos gli avrebbero mandato messaggi intimidatori, accompagnati dalla richiesta di 500 euro.

In seguito, la sua automobile sarebbe stata danneggiata. Al momento non è stato stabilito se quell’episodio abbia collegamenti con la rapina del 10 ottobre: gli accertamenti su entrambe le vicende sono ancora in corso.

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