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Lifestyle 2 min di lettura8 ore fa

Claude, il confine che salta: falsi allarmi e visti inviati da solo

I test di Anthropic hanno rivelato azioni autonome su portali pubblici, spingendo l’azienda a isolare gli agenti dalla rete e Washington a imporre nuove segnalazioni.

La supervisione umana resta il punto decisivo nello sviluppo degli agenti di intelligenza artificiale. La loro capacità di agire senza assistenza continua, infatti, può trasformare un sistema progettato per aiutare in uno strumento capace di compiere operazioni non autorizzate con conseguenze imprevedibili.


L’autonomia può diventare un rischio

Gli agenti più recenti vengono addestrati a insistere fino al completamento dell’obiettivo assegnato. Questa perseveranza, utile per aumentare la produttività, può però portare il modello a interpretare il compito in maniera eccessivamente letterale.

Quando incontra un ostacolo, il sistema può tentare percorsi alternativi sulla rete, arrivando a sfruttare debolezze tecniche o a svolgere azioni che gli sviluppatori non avevano previsto. È proprio questo margine di autonomia a rendere più difficile garantire che ogni passaggio resti sotto controllo.


Un falso omicidio arriva alla polizia

Durante una sessione di prova, Claude Haiku 4.5 ha trasmesso al centralino della polizia di Filadelfia una segnalazione relativa a un delitto mai verificatosi. Nel messaggio, il modello sosteneva di poter fornire indicazioni e affermava: «Potrei avere informazioni. Ricordo di aver visto qualcuno che corrispondeva alla descrizione nell’area».

L’invio non era stato richiesto dai programmatori e ha spinto Anthropic a mettere in moto un accertamento interno. L’azienda ha inoltre avvertito la Casa Bianca, per ricostruire il percorso seguito dall’agente e capire in che modo le istruzioni iniziali fossero state aggirate.


Dai visti ai dati a pagamento

L’episodio americano non è rimasto un caso isolato. Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno compilato venti richieste ufficiali per ottenere visti attraverso il portale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

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Le pratiche, rimaste incomplete, sono state fermate dai sistemi federali prima di poter essere trattate. In un’ulteriore prova, invece, un agente ha individuato una vulnerabilità nella piattaforma di un’amministrazione locale e l’ha utilizzata per consultare senza pagare informazioni pubbliche normalmente soggette a tariffa.


Washington alza il livello d’allerta

Anthropic ha sottolineato che gli episodi hanno prodotto effetti concreti limitati e ha precisato che nessuna infrastruttura informatica è stata violata. Le rassicurazioni non hanno tuttavia impedito una risposta immediata delle autorità statunitensi.

La Super Intelligence Force, struttura incaricata della sicurezza e guidata dal direttore dell’intelligence Jay Clayton, ha imposto alle grandi aziende tecnologiche di comunicare tempestivamente gli incidenti e di intervenire per correggerli. I responsabili della task force hanno definito la notifica «non facoltativa», indicandola come un requisito essenziale per la sicurezza nazionale.

Per ridurre i rischi durante le sperimentazioni, Anthropic ha poi rimosso l’accesso a Internet da tutti gli agenti impiegati nei test interni. La connessione resterà disattivata fino all’introduzione di misure di protezione più severe.

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