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Lifestyle 4 min di lettura1 ora fa

Cinque tavole da segnare: dalla vista su Firenze ai gyoza di Milano

Cinque ristoranti per ottobre 2026 tra cucina d’autore, tradizioni regionali, panorami sul mare e proposte informali dal buon rapporto qualità-prezzo.

Ottobre porta con sé cinque indirizzi molto diversi, accomunati dalla cura per la cucina e dall’identità ben definita. Si va dalla terrazza di Fiesole affacciata su Firenze alla caletta ligure di Eco del Mare, passando per due nuove proposte milanesi e per la storica Taverna Flavia di Roma.


Prezzi e atmosfere molto diverse

Il ventaglio delle proposte parte dai 29,90 euro del menù completo de La Gyozeria e arriva ai circa 100 euro, bevande escluse, di Da Niko. Nel mezzo si trovano la cucina romana di Taverna Flavia, con una spesa media di 50 euro, Eco del Mare, tra 65 e 70 euro, e Serrae Villa Fiesole, intorno ai 90 euro.

La selezione comprende ambienti eleganti e raccolti, tavoli affacciati sul mare, giardini riservati e locali dal tono più informale. L’obiettivo non è proporre un’unica idea di ristorazione, ma cinque esperienze differenti per stile, cucina e occasione.


Due indirizzi tra Toscana e Liguria

A Fiesole, sulle colline che dominano Firenze, Serrae Villa Fiesole occupa una residenza storica circondata da un giardino all’italiana. La terrazza offre una vista sulla città e il ristorante ha conquistato la stella Michelin nel 2025. Antonello Sardi costruisce i suoi piatti partendo dalla tradizione toscana, con attenzione all’innovazione e alla sostenibilità.

Tra le proposte figurano il carpaccio di cervo con nasturzio, sambuco e frutti rossi, i cannelloni di pasta fresca con zucchine, mandorle, menta e limone, il piccione servito in due momenti e il tonno rosso con vitello ed erbe al profumo di mare. La carta dei vini riserva ampio spazio alle etichette toscane. L’indirizzo è via Frà Giovanni da Fiesole Detto l’Angelico 35, Fiesole; telefono 055 597252, ristoranteserrae.it.

A Lerici, tra la Caletta e Fiascherino, Eco del Mare è incastonato tra una grande grotta di pietra e la riva. L’ambiente mantiene un’impronta semplice, arricchita da dettagli in lino, mentre Davide Costa Bertolotti rilegge i sapori locali con una cucina di impronta gastronomica.

Nel percorso compaiono i muscoli pieni, espressione della tradizione del Golfo dei Poeti, i calamaretti ripieni al nero di mare, gli spaghettoni agli scampi, il fritto misto e la caramella di stoccafisso con polentina. Il conto si aggira tra 65 e 70 euro, senza bevande, con il panorama compreso. Si trova in località Maramozza 4; telefono 0187 964239, ecodelmare.it.


Milano tra eleganza e cucina giapponese

Nel giardino dell’Hotel Bulgari, tra Brera e via Montenapoleone, Da Niko propone un ambiente intimo, con alcuni tavoli all’aperto. Il locale conserva l’impronta raffinata e il servizio dell’albergo internazionale, ma sceglie un tono più conviviale e rilassato. La cucina, curata da Niko Romita, guarda alla tradizione italiana senza ricorrere a denominazioni elaborate.

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Ostriche, vitello tonnato, pizza fritta, spaghetti al pomodoro, parmigiana di melanzane e pollo fritto vengono serviti spesso su piatti da portata, per favorire la condivisione. Il servizio è descritto come sorridente e accurato; la spesa è di circa 100 euro, bevande escluse. L’indirizzo è via Privata Fratelli Gabba 7b, Milano; telefono 02 805805230, bulgarihotels.com.

Poco distante dalla Stazione Centrale e da via Vittor Pisani, La Gyozeria ricrea l’atmosfera di una vecchia stazione ferroviaria giapponese. Nel locale si trova anche un antico vagone dove è possibile pranzare, mentre le tre sale hanno un’impostazione giovane e informale.

I gyoza sono il simbolo della casa, ma la proposta comprende anche piatti legati a diverse regioni del Giappone: tonpeiyaki con pancetta, insalata di avocado, polpette di pollo e salmone scottato con formaggio. Il menù completo costa 29,90 euro e il servizio è amichevole ed efficiente. La Gyozeria è in via Carlo Tenca 18, Milano; telefono 02 45489824, lagyozeria.com.


La nuova pagina di Taverna Flavia

A Roma, a pochi passi da via Veneto, la storica Taverna Flavia ha riaperto dopo un intervento di rinnovamento. La gestione è affidata all’imprenditore Luca Di Clemente, mentre in cucina c’è Andrea Lattanzi. Gli interni, sobri ed eleganti, richiamano l’estetica della Roma del Novecento.

Il ristorante propone una rilettura contemporanea della cucina romana e dei sapori domestici, con piatti golosi, creativi e dessert ispirati ai grandi classici italiani. La carta dei vini nasce dalla collaborazione con Enoteca Trimani e comprende anche una selezione di distillati e liquori da fine pasto.

Taverna Flavia è pensata per cene in famiglia, incontri di lavoro e occasioni speciali. Il conto medio è di circa 50 euro, senza bevande, e il servizio viene presentato come attento e professionale. L’indirizzo è via Flavia 9-11, Roma; telefono 06 58364775, cellulare 331 3659124, tavernaflavia.it.

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