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Lifestyle 3 min di lettura4 giorni fa

Chianti, la tenuta fuori dagli schemi dove si dipinge tra i vigneti

A Fattoria di Vegi il soggiorno unisce natura, cucina alla brace, attività creative e un’accoglienza informale nel cuore della campagna senese.

Pennelli, colori e cavalletti attendono gli ospiti nella vecchia limonaia affacciata sul roseto. A Fattoria di Vegi bambini e adulti possono portare tele e tempere tra i filari, trasformando il paesaggio del Chianti in un laboratorio all’aperto.


La campagna diventa un atelier

La giornata può proseguire con una nuotata nella piscina in travertino, una passeggiata nel bosco o qualche ora di quiete sotto gli ulivi. Nei dintorni non mancano inoltre piccoli borghi da esplorare, mentre all’interno della tenuta una sala ricavata da una stalla conserva ancora gli abbeveratoi originali e ospita un biliardo recuperato in un mercato antiquario.

Il progetto punta su un’atmosfera rilassata, lontana dai formalismi dell’ospitalità tradizionale. Le 23 camere sono state arredate seguendo il gusto di Marlies, moglie di Maurits e titolare di un concept store di arredamento ad Amsterdam: l’obiettivo era creare ambienti gradevoli ma semplici, capaci di far sentire gli ospiti a proprio agio.


Un’idea nata tra vecchi amici

A dare nuova vita alla struttura è stato nel 2023 Maurits Boomsma, imprenditore olandese che ha coinvolto Tommaso Marzili, amico conosciuto durante gli anni universitari. Il legame tra i due è raccontato anche da una fotografia appesa nella stanza destinata a diventare la reception, scattata quando erano ventenni.

Dopo l’università, Boomsma ha costruito la propria esperienza nella private equity e ha poi acquistato la tenuta, affidandone lo sviluppo a Marzili. Il luogo, oggi, conserva una dimensione familiare: i proprietari vi tornano con i figli, seguono i lavori e ritrovano le persone che frequentano da anni.


Ottanta ettari da vivere

L’accesso avviene lungo un viale bordato di cipressi, oltre il quale si aprono giardini, terrazze e spazi appartati. La proprietà si estende per 80 ettari: 13 sono occupati dai vigneti, 3 dagli ulivi, mentre una porzione dei terreni è destinata alle coltivazioni. Un ettaro è riservato ai grani antichi utilizzati per le farine del ristorante.

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Pane rustico, miele millefiori e olio extravergine dagli intensi riflessi dorati rientrano nella produzione della fattoria. «Facciamo tutto noi», racconta Tommaso, includendo anche gli interventi manuali necessari a mantenere in ordine la tenuta. Il bosco circostante contribuisce a proteggere la biodiversità e l’equilibrio del paesaggio.


Colazione lenta e sapori alla brace

Il risveglio può iniziare con una corsa tra campi e cipressi, accompagnata dai suoni del mattino. Dopo il rientro, il ristorante L’Aia del Rosso propone una colazione con pane appena scaldato, ricotta vaccina, miele, omelette con ortaggi stagionali, dolci, crostate e preparazioni salate.

Il nome del locale richiama il soprannome di Maurits, mentre la cucina affidata a Matteo Gambi e Alessio Leporatti ruota soprattutto intorno alla griglia. In estate la sala si apre verso vigneti e ulivi; nei mesi freddi, invece, il camino contribuisce a rendere l’ambiente più raccolto. Tra le proposte figurano la battuta di scottona affumicata con midollo alla brace, i pici al fagiano con tartufo nero e l’Orto di Vegi, composto da crema tiepida di zucchine e verdure cotte sul fuoco.


Una villa bianca nel Chianti

La storia della Fattoria di Vegi risale all’anno Mille, quando il complesso era soltanto un casotto di caccia con tre stanze. L’edificio attuale si distingue dalle consuete dimore rurali della zona: il bianco della facciata e i richiami coloniali e palladiani prendono le distanze dalle tonalità più severe associate alle fattorie toscane.

Il risultato è un albergo immerso tra vigne e oliveti, ma con un’identità autonoma. La natura resta il centro dell’esperienza, mentre gli spazi comuni, le attività creative e la cucina costruita intorno ai prodotti della tenuta completano un soggiorno pensato per vivere la campagna senza rinunciare alla familiarità.

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