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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

Cazzullo, i 30-45 anni sono l’età più feconda

Lo scrittore replica alle critiche e distingue tra il pensiero della morte e l’ansia legata al futuro

Per Aldo Cazzullo, il periodo tra i 30 e i 45 anni rappresenta la fase più ricca dell’esistenza. Lo scrittore ha ribadito la propria opinione dopo le critiche ricevute per un’intervista diventata molto condivisa online.

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Una tesi senza regole assolute

Cazzullo ha chiarito che il suo ragionamento non pretende di valere per tutti. La premessa, ha ricordato, era proprio «secondo me»: ogni persona segue un percorso diverso e non esistono età valide in modo uniforme per chiunque.

Secondo lo scrittore, l’adolescenza e la prima giovinezza sono gli anni in cui si costruiscono la fiducia personale, la consapevolezza delle proprie capacità e l’idea di ciò che si vuole diventare. Arrivati a 30 anni, sostiene, queste risposte dovrebbero essere almeno in parte più chiare; in caso contrario, la difficoltà può diventare significativa.

Cazzullo ha aggiunto di non sapere se lo stesso schema valga per le donne. A suo giudizio, in generale maturerebbero prima degli uomini, anche se ha invitato a non trasformare questa osservazione in una regola generale.

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Quando cambia il rapporto con la morte

La riflessione è legata anche al modo in cui si guarda alla morte. Cazzullo ha ricordato di averla considerata fin da bambino e ha raccontato una passeggiata a Saluzzo durante la quale parlò con il padre dello sgomento provocato dall’idea dell’infinito e dell’eternità.

Diverso, però, è il pensiero consapevole della morte dalla percezione improvvisa che nessuno possa sottrarsi alla fine. Lo scrittore ha collocato intorno ai 45 anni l’arrivo dei cosiddetti «pensieri tinti», espressione usata da Camilleri, insieme a una forma di ansia legata al futuro.

Cazzullo ha spiegato che l’ansia era probabilmente già presente, ma che in precedenza non riusciva a riconoscerla né a darle un nome. Ha infine osservato che la vita può offrire soddisfazioni in ogni fase, senza che il passare degli anni impedisca di viverla pienamente.

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