6.000Lettori online ora
Lifestyle 2 min di lettura3 giorni fa

Carlo Acutis, la storia oltre il mito: stasera il film su Canale 5

Il tv movie di Giacomo Campiotti racconta l’adolescenza, la fede e la malattia del giovane canonizzato nel settembre 2025.

Non è soltanto il racconto di un futuro santo, ma il ritratto di un ragazzo tra scuola, amici, calcio, videogiochi e web. “Il mio nome è Carlo” arriva su Canale 5 alle 21.20, a vent’anni dalla morte di Carlo Acutis e a un anno dalla sua canonizzazione, celebrata da Papa Leone.


Un adolescente prima dell’icona

Diretto da Giacomo Campiotti, il tv movie segue Carlo dall’infanzia agli ultimi giorni, alternando il presente ai ricordi. La sceneggiatura prende spunto da episodi reali, ma li rielabora per costruire un racconto televisivo incentrato sulla sua crescita umana e spirituale.

La fede accompagna il protagonista nella vita quotidiana e si traduce soprattutto nell’attenzione verso chi resta ai margini. Anche internet assume un ruolo importante: Carlo lo utilizza per condividere contenuti religiosi e trasformare la tecnologia in uno strumento di comunicazione e testimonianza.

Tra le figure che gli ruotano intorno c’è Rajesh, interpretato da Brayan Palliyagoda, un giovane immigrato accolto dalla famiglia Acutis. Il rapporto con Carlo diventa per lui un punto di riferimento, mentre genitori e compagni di scuola osservano l’effetto che il ragazzo riesce ad avere sulle persone che incontra.


La malattia cambia tutto

L’equilibrio familiare si spezza quando Carlo viene colpito da una leucemia fulminante. Il quindicenne affronta la malattia con una calma che colpisce medici, infermieri e familiari, fino alla morte avvenuta nel 2006.

Nel film, quel passaggio segna anche l’inizio del percorso che porterà alla sua beatificazione e, successivamente, alla canonizzazione nel settembre 2025. Nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, Acutis è diventato una figura particolarmente riconoscibile tra i giovani per la sintesi tra spiritualità, informatica e interessi comuni a molti adolescenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il cast e lo sguardo della madre

Samuele Carrino, già protagonista de “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, veste i panni di Carlo. Lucia Mascino interpreta invece Antonia, la madre, mentre Flavio Parenti è Andrea Acutis; Brayan Palliyagoda completa il gruppo principale nel ruolo di Rajesh.

Mascino ha spiegato, dal Capalbio Film Festival, di aver voluto restituire soprattutto la normalità del ragazzo, evitando una rappresentazione idealizzata. «Quello che mi interessava era soprattutto la vita di un ragazzo, non la costruzione di un’immagine idealizzata di un santo», ha raccontato l’attrice.

Il personaggio di Antonia attraversa una trasformazione profonda nel rapporto con il figlio. Per prepararsi alla parte, Mascino ha scelto di non incontrare la madre reale di Carlo, così da conservare maggiore libertà nella costruzione del ruolo.


La storia prosegue al cinema

La vicenda di Acutis tornerà anche nelle sale con “Carlo Acutis. Il giovane santo”, documentario diretto da Luca Salmaso e programmato dal 15 al 21 ottobre. L’opera inaugura la rassegna “I Misteri della Fede” di Nexo Studios.

Fotografie, filmati privati, testimonianze e materiali inediti, comprese immagini della canonizzazione, ricostruiranno la sua esperienza. Il documentario guarderà alla famiglia, alle amicizie, all’interesse per il computer e ai videogiochi, insieme al cammino religioso che lo ha reso il simbolo di una fede vissuta anche nell’epoca digitale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere