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Lifestyle 2 min di lettura2 ore fa

Carla Cerati, il Novecento in mostra: uno sguardo senza sconti

A Milano, “Plurale femminile” ripercorre la carriera della fotografa e scrittrice attraverso immagini, documenti e materiali d’archivio, nel centenario della sua nascita.

Milano rende omaggio a Carla Cerati con una grande esposizione che ne ricostruisce il percorso artistico e umano. Il progetto, intitolato “Plurale femminile”, riunisce fotografie, libri, documenti, video e testimonianze d’archivio per raccontare una protagonista della cultura italiana del Novecento.

A guidare il pubblico dentro la mostra è Giovanna Calvenzi, una delle tre curatrici insieme a Elena Ceratti e Mariateresa Cerretelli. L’esposizione sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027 e nasce in occasione dei cento anni dalla nascita di Cerati.

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Un percorso tra immagini e memoria

La rassegna segue le diverse direzioni del lavoro di Carla Cerati, fotografa e scrittrice capace di osservare la società attraverso temi molto lontani tra loro. Il racconto parte dalla sua attenzione per Milano e si sviluppa tra ritratti, teatro, corpo, memoria e cambiamenti sociali.

Tra i nuclei più significativi compare anche “Morire di classe”, il progetto dedicato alla realtà dei manicomi. Le opere mostrano come la ricerca di Cerati non si sia limitata alla dimensione estetica, ma abbia mantenuto un legame costante con le questioni civili e con la necessità di documentare il proprio tempo.

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La mostra raccontata da Calvenzi

Giovanna Calvenzi presenta “Plurale femminile” come un’antologica capace di restituire l’ampiezza dell’attività di Cerati. Nel percorso trovano spazio anche i materiali legati a “Mondo Cocktail”, insieme alle immagini nate dall’osservazione della vita urbana e alle indagini dedicate alle trasformazioni collettive.

La ricostruzione non si concentra soltanto sulle fotografie più note, ma accosta pubblicazioni, carte, filmati e altri elementi d’archivio. In questo modo emerge una figura che ha attraversato il secolo con uno sguardo severo, attento e profondamente partecipe, unendo pratica fotografica e scrittura.

La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale, Pernice editori e Cluster-A. L’appuntamento milanese raccoglie così le diverse stagioni della ricerca di Cerati e le presenta come parti di un unico percorso, segnato dall’interesse per le persone e per i mutamenti della società.

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