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Lifestyle 2 min di lettura12 ott

Bonus mamme, nel 2027 può cambiare tutto: cosa resta da decidere

Per il 2026 il sostegno è definito, ma la prossima legge di bilancio potrebbe modificare sia la conferma dell’aiuto sia il modo in cui viene versato.

Il bonus destinato alle madri lavoratrici offre certezze soltanto per il 2026, mentre il suo futuro dal 2027 dipenderà dalle scelte del governo sulla prossima manovra economica. L’ipotesi più significativa riguarda il sistema di pagamento: al posto dell’accredito annuale potrebbe arrivare un vantaggio distribuito direttamente ogni mese in busta paga.

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Per il 2026 importi e requisiti sono chiari

Nel corso del 2026 il contributo riconosciuto alle lavoratrici con almeno due figli ammonta a 60 euro mensili. Considerando l’intero anno, la somma può arrivare a 720 euro e viene corrisposta dall’Inps in un’unica soluzione, includendo gli importi maturati.

L’accesso è riservato a chi non supera un reddito annuo di 40 mila euro derivante da attività dipendente o autonoma. La platea comprende le lavoratrici del settore privato e della pubblica amministrazione, oltre alle professioniste che versano i contributi alle rispettive casse e alle iscritte alla gestione separata dell’Inps.


Il 2027 resta ancora senza garanzie

La situazione cambia guardando all’anno successivo. Entro ottobre il Consiglio dei Ministri dovrà esaminare e approvare la nuova legge di bilancio, ma prima di quel passaggio non è possibile sapere se il bonus sarà rinnovato nelle forme attuali.

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La decisione dovrà conciliare due esigenze: assicurare continuità a un sostegno considerato utile per le famiglie e, allo stesso tempo, rispettare i limiti delle risorse pubbliche disponibili. Per questo il governo dovrà scegliere se mantenere l’assegno oppure intervenire sulla sua struttura.


L’ipotesi di una somma mensile

Tra le possibilità allo studio c’è il superamento del versamento unico annuale. Il contributo potrebbe essere trasformato in una riduzione dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, con un effetto immediato sullo stipendio netto.

In questo scenario il beneficio non verrebbe più ricevuto tutto insieme dopo la conclusione dell’anno. L’importo sarebbe invece distribuito mese per mese attraverso la busta paga, lasciando aperta la questione centrale: non solo se il bonus verrà confermato nel 2027, ma anche con quale meccanismo sarà riconosciuto.

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