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Lifestyle 3 min di lettura15 ott

Benessere a tavola, la svolta di Milano: cosa c’è nei nuovi café

Ü Health Café porta a Milano un modello di alimentazione personalizzabile, con ingredienti freschi, integrazioni mirate e piatti pensati per accompagnare diversi stili di vita.

Il progetto è destinato a uscire dai confini milanesi: Alessandro Garibaldi ha annunciato l’apertura di nuovi locali Ü Health Café a Torino, Roma e Napoli, città dove sono già presenti i Virgin Active Collection Club. L’espansione italiana è quindi già tra i prossimi obiettivi del marchio.

L’esperienza milanese prende forma in due sedi: Milano Cavour, accessibile ai soci, e Milano Corso Como, dove l’ingresso è consentito anche al pubblico. Entrambe si trovano all’interno dei Social Wellness Club Virgin Active.

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Un luogo dove fermarsi tutto il giorno

La sede di Corso Como è stata progettata per accogliere i clienti anche oltre il momento del pasto. Gli ambienti, interni ed esterni, offrono infatti la possibilità di sostare a lungo, lavorare e collegarsi alla rete senza dover lasciare il locale.

Il bancone in marmo rappresenta uno degli elementi centrali dello spazio. La cucina prepara le ordinazioni sul momento: fanno eccezione i muffin, realizzati al mattino, mentre il resto dell’offerta viene assemblato espresso e senza ricorrere a prodotti già confezionati.


Quando il cibo diventa personalizzato

Alla base del progetto ci sono i cosiddetti cibi funzionali, alimenti che contengono sostanze bioattive associate al sostegno delle normali funzioni dell’organismo. Il loro consumo viene collegato al benessere generale e alla possibilità di affrontare con maggiore equilibrio periodi di stress, stanchezza, disturbi stagionali e cali di energia.

Questa attenzione si inserisce nella crescita della nutrizione personalizzata. Per il 63% degli italiani, secondo una ricerca YouGov realizzata per Virgin Active, mangiare in modo sano e bilanciato rientra già tra le abitudini adottate per prendersi cura del proprio benessere.


Un menu costruito su più esigenze

La proposta di Ü Health Café è arrivata in Italia dopo un percorso internazionale cominciato a Cape Town e proseguito a Johannesburg, Durban, Sydney e Doha. Il menu privilegia alimenti ad alta densità nutrizionale e presenta una forte componente vegetale: l’80% delle preparazioni appartiene a questa categoria, mentre il restante 20% comprende pollo, manzo e salmone.

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Le formule disponibili sono tre. Il menu All Day copre diversi momenti della giornata, quello serale raccoglie piatti dedicati alla cena e la carta delle bevande propone spremute, centrifughe, frullati e concentrati.

La quantità di zuccheri aggiunti è ridotta al minimo, fino ad arrivare in alcuni casi a zero. Per dolcificare vengono utilizzati soprattutto miele e datteri, mentre la dolcezza naturale degli ingredienti viene mantenuta senza modificare eccessivamente il profilo delle ricette.


Gli integratori entrano nel piatto

La personalizzazione raggiunge il suo livello più evidente con la Ü Superboost Pharmacy, una sezione aggiuntiva che consente di arricchire pietanze, zuppe e frullati con sostanze specifiche. Tra le possibilità figurano collagene, creatina, matcha e spirulina, selezionabili in base all’effetto ricercato, come un supporto digestivo, energizzante o antiossidante.

Creatina, BCAA, L-glutammina, semi di chia, olio MCT, maca, Lion’s Mane, ashwagandha, spirulina blu e probiotici riuniscono così ingredienti legati alla nutrizione sportiva e al mondo del benessere. L’obiettivo è inserire queste scelte in un consumo quotidiano, non limitarle al solo contesto dell’allenamento.


La stagionalità guida le scelte

La carta viene rinnovata quattro volte l’anno per seguire la disponibilità delle materie prime. Garibaldi ha spiegato che, quando un ingrediente non è più reperibile, viene eliminato temporaneamente dal menu; il gruppo di esperti sudafricani lavora quindi sulle combinazioni in base alla stagione e alla funzione dei diversi piatti.

La ricerca di piccoli fornitori punta a mantenere elevata la freschezza e a contenere l’impatto ambientale. La stessa impostazione riguarda il servizio a domicilio, per il quale viene impiegato un imballaggio biodegradabile.

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