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Baudo, la targa Rai divide la famiglia: il nodo del Teatro delle Vittorie

Tiziana e Alessandro Baudo hanno disertato l’inaugurazione dello studio dedicato al padre, contestando la vendita del luogo più legato alla sua carriera televisiva.

L’omaggio della Rai a Pippo Baudo non ha ricomposto il rapporto con la famiglia del conduttore. Tiziana e Alessandro Baudo non erano presenti all’inaugurazione dello studio intitolato al padre a Saxa Rubra, una scelta che la figlia ha motivato con il destino del Teatro delle Vittorie.

La nuova sala televisiva è stata utilizzata sabato 3 ottobre per la puntata di Ballando con le stelle, il programma condotto da Milly Carlucci. Proprio nelle ore precedenti alla diretta, Tiziana ha spiegato che una targa, da sola, non può rappresentare un riconoscimento adeguato per una figura centrale nella storia della televisione italiana.


La famiglia contesta il doppio messaggio

Secondo Tiziana Baudo, il padre si era impegnato affinché il Teatro delle Vittorie non venisse trasformato in un supermercato e perché la Rai valutasse l’acquisto dell’immobile di Via Col Di Lana, a Roma. Quel teatro aveva poi accompagnato alcuni dei momenti più importanti della sua carriera, fino a diventare anche il luogo scelto per l’ultimo saluto pubblico al conduttore.

La figlia considera quindi difficile conciliare la decisione di vendere quello spazio con la contemporanea dedica di uno studio a Saxa Rubra. In una dichiarazione all’Ansa, ha riconosciuto il valore dell’iniziativa, ma ha aggiunto: «Gli omaggi hanno un senso quando sono coerenti con la storia che intendono celebrare».


Perché Tiziana ha rinunciato

L’assenza alla cerimonia, ha chiarito Tiziana, non sarebbe stata dettata dal desiderio di alimentare una disputa. La sua scelta nasce piuttosto dalla volontà di non avallare un’operazione che, a suo giudizio, rischia di apparire come una compensazione formale invece che come una celebrazione pienamente coerente con l’eredità di Baudo.

«La memoria non si tutela soltanto con le targhe», ha scritto nella lettera inviata all’Ansa, sottolineando l’importanza di conservare anche i luoghi e il significato storico che hanno assunto. Nel testo ha ricordato inoltre il valore attribuito dal padre alla coerenza, considerata uno dei principi fondamentali della sua vita privata e professionale.

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La posizione della Rai sul teatro

Durante l’inaugurazione, l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi ha collegato la realizzazione dello studio alla necessità di gestire diversamente gli spazi non più ritenuti funzionali alle esigenze aziendali. La cessione del Teatro delle Vittorie sarebbe infatti legata soprattutto agli oneri di gestione, giudicati non più sostenibili.

La vendita ha comunque suscitato reazioni anche al di fuori della famiglia Baudo. Renzo Arbore e Fiorello hanno criticato la decisione; quest’ultimo l’ha definita un «crimine contro lo spettacolo italiano». Il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva promesso di cercare una possibile soluzione, mentre la Rai aveva manifestato disponibilità a esaminare alternative nel caso di un coinvolgimento concreto delle istituzioni. Al momento, però, non risultano iniziative operative.


L’omaggio televisivo non convince

A un anno dalla morte del conduttore, avvenuta il 16 agosto, Rai1 aveva trasmesso in prima serata lo speciale Stasera… Pippo Baudo, andato in onda il 16 agosto. Il programma, pensato per ricordarne la carriera, ha avuto un riscontro deludente secondo il giudizio riportato nel testo di partenza.

Per la famiglia, dunque, la questione non riguarda soltanto una cerimonia o una trasmissione commemorativa. Al centro resta il destino del Teatro delle Vittorie, considerato da Tiziana un tassello essenziale della storia professionale del padre e della memoria della televisione italiana.

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