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Arcadia a piedi: il sentiero dove la Grecia torna a vivere

Settantacinque chilometri tra boschi, monasteri e villaggi di pietra raccontano un modo diverso di esplorare il Peloponneso e sostenere le comunità locali.

Sul Menalon Trail non si cammina soltanto per raggiungere la tappa successiva. Il percorso diventa un incontro continuo: con gli altri escursionisti, che si incrociano nei due sensi e si scambiano incoraggiamenti, con le piccole strutture dove si viene accolti anche fuori programma e con abitanti come Nena, pronta ad abbracciare chi rientra alla guest house dicendo: «Ce l’hai fatta!».


L’ospitalità dà forza ai villaggi

Le sistemazioni lungo il tracciato sono semplici, ma il rapporto con chi le gestisce rende l’esperienza speciale. Se l’unica taverna del paese è chiusa per il riposo settimanale, può capitare che venga preparata una cena improvvisata: chi parte il giorno dopo, spiegano gli abitanti, non può restare senza mangiare.

A Stemnitsa, Nena Grintzia ha trasformato la casa di famiglia nella guest house Mpelleiko dopo essere tornata da Atene. Ex insegnante di Scienze, ha scelto di recuperare il legame con il paese natale e con quella quotidianità di montagna che aveva lasciato per anni. Conosce ogni svolta dei sentieri, le fontane dove riempire le borracce e i punti in cui si incontrano i cani dei pastori. Il suo consiglio è procedere con calma, senza gesti improvvisi: gli animali proteggono il gregge, ma non sono un ostacolo da temere.


Un itinerario tra roccia e verde

Il Menalon Trail attraversa l’Arcadia interna, nel Peloponneso, a circa due ore di automobile da Atene. Partendo da Tripoli, la strada si arrampica tra curve e pendii: gli uliveti cedono gradualmente il posto ai boschi, mentre nove borghi costruiti in pietra si affacciano sulle montagne.

Lungo i 75 chilometri del percorso compaiono gole, pascoli d’altitudine intermedia, sorgenti e foreste attraversate dal rumore dell’acqua. Tra le tappe spicca l’antico monastero Philosophos, ricavato nella roccia e risalente al X secolo. Nei pressi di Zygovisti, invece, la piazza dominata da un grande platano offre un punto naturale per fermarsi e riprendere fiato.

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Cinque giorni con paesaggi diversi

Il cammino richiede normalmente cinque giorni e non impone una direzione obbligata, perché il livello di difficoltà resta simile nei due sensi. Se si comincia da Stemnitsa, la frazione più impegnativa arriva il secondo giorno: da Dimitsana si percorrono circa 18 chilometri e si supera un valico vicino ai 1600 metri, senza incontrare altri villaggi lungo il tratto.

Il paesaggio cambia di continuo. Nei dintorni di Elati prevalgono le zone boscose e ombrose, accompagnate dal suono dei ruscelli; verso Vytina compaiono invece piccoli canyon più aridi, ginestre e arbusti pungenti. Da Dimitsana si attraversano anche pascoli punteggiati di fiori di montagna, dove è necessario prestare attenzione ai cani da gregge.


Un progetto contro lo spopolamento

I nove centri dell’Arcadia attirano da tempo gli abitanti di Atene durante i fine settimana, desiderosi di respirare aria pulita. La presenza stagionale, tuttavia, non ha fermato il declino demografico: molte abitazioni vengono usate come seconde case, le residenze permanenti sono poche e alcune scuole hanno chiuso per mancanza di alunni.

Circa dieci anni fa, una collaborazione nata tra gli abitanti ha riportato alla luce le antiche mulattiere. I tracciati sono stati ripuliti, segnalati e collegati in un itinerario unitario, dando origine al Menalon Trail. Dal 2015 il percorso possiede anche la certificazione «Leading Quality Trails – Best of Europe», assegnata dalla European Hiking Federation: un riconoscimento a un modello di valorizzazione costruito sulle risorse già presenti nel territorio.

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