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Lifestyle 1 min di lettura21 min fa

Antonino Spinalbese ricoverato: il Crohn torna a farsi sentire

L’ex compagno di Belen Rodriguez ha mostrato flebo e farmaci, raccontando sui social la convivenza con una patologia cronica.

Antonino Spinalbese è ricoverato in ospedale e ha condiviso sui social alcune immagini della sua permanenza nella struttura. L’ex compagno di Belen Rodriguez, 31 anni e padre di Luna Marì, ha mostrato una flebo e alcuni farmaci, collegando il momento alla malattia di Crohn.

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Le immagini pubblicate da Spinalbese

Le fotografie pubblicate su Instagram raccontano alcuni momenti del ricovero. In uno scatto si vede il braccio collegato a una flebo, mentre altre immagini mostrano dettagli della quotidianità trascorsa in ospedale.

Tra i contenuti appare anche una compressa. A corredo delle foto, Spinalbese ha scritto: «Crohn, abbiamo un problema: io amo la stabilità, ma non nelle relazioni tossiche». Il messaggio fa riferimento alla condizione con cui convive da tempo e che aveva già menzionato in passato.


Che cos’è la malattia di Crohn

La malattia di Crohn è un’infiammazione cronica dell’apparato digerente. Può colpire varie zone dell’intestino, con particolare frequenza il colon e l’ultimo tratto dell’intestino tenue, e richiede controlli regolari.

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Le sue origini vengono associate alla combinazione di predisposizione genetica, fattori ambientali e anomalie nella risposta immunitaria. I sintomi più comuni comprendono dolori addominali intensi, diarrea persistente, stanchezza, febbre e dimagrimento.


Sintomi e trattamenti disponibili

L’infiammazione può, in alcuni casi, ridurre la capacità dell’organismo di assorbire correttamente le sostanze nutritive. La diagnosi arriva spesso durante la giovinezza, soprattutto nella fascia compresa tra i 15 e i 35 anni.

In Italia vengono stimati circa 10 nuovi casi ogni 100mila abitanti all’anno. Non esiste una cura definitiva, ma le terapie oggi disponibili permettono di contenere i disturbi e gestire la malattia; quando le condizioni lo richiedono, può essere valutato anche un intervento chirurgico.

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