Alba, 15 esperienze tra tartufo, vini e castelli piemontesi
La rassegna prosegue fino al 6 dicembre con mercati, cene d’autore, visite guidate e laboratori per tutti i gusti.
La 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco è in corso ad Alba e propone appuntamenti fino al 6 dicembre 2026.
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Enigmi tra museo e sottosuolo
Al MUDI – Museo Diocesano il pubblico può partecipare a un’attività investigativa tra indizi ed enigmi. La stanza di gioco trasforma gli ambienti museali in un percorso dedicato soprattutto a chi cerca un’alternativa alle degustazioni tradizionali.
Un altro itinerario conduce sotto il centro storico, con Alba Sotterranea. Le visite mostrano reperti e tracce delle epoche che hanno segnato la città, in un percorso archeologico che porta alla luce una parte normalmente nascosta del patrimonio cittadino.
Tavola, arte e panorami
Il MUDI offre anche la possibilità di osservare Alba dall’alto. Il 6 dicembre, durante il fine settimana conclusivo della manifestazione, le visite al campanile della Cattedrale sono previste alle 15 e alle 16.30, nell’appuntamento denominato 45 metri sopra Alba.
In piazza Ferrero è invece possibile vedere Alba, la grande scultura di Valerio Berruti. Il programma comprende inoltre Traiettorie d’ascesa, esposizione di arte contemporanea citata tra le proposte della rassegna.
Cene e acquisti al centro
Il Teatro Sociale Giorgio Busca ospita le Cene Insolite, durante le quali la sala diventa lo spazio per un servizio gastronomico con chef di primo piano. Oggi, 29 ottobre, è previsto l’appuntamento con Antonio Guida e altri ospiti; seguono Carlo Cracco il 30 ottobre, Federico Zanasi il 31 ottobre e Diego Rossi il 1° novembre 2026. L’incontro con Paolo Griffa era fissato per il 23 ottobre.
Nel Cortile della Maddalena si trova il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, aperto il sabato e la domenica fino al 6 dicembre, dalle 9.30 alle 19.30. Gli acquirenti possono esaminare i prodotti dei cercatori, chiedere indicazioni agli operatori e affidarsi ai giudici della Commissione Qualità; nello stesso spazio sono presenti specialità agroalimentari piemontesi e una grande enoteca dedicata ai vini locali.
Laboratori per conoscere i sapori
I laboratori di analisi sensoriale aiutano a riconoscere profumi, consistenza e qualità del tartufo bianco. Il percorso comprende esercizi con l’olfatto, prove guidate e schede di valutazione, oltre a indicazioni sulla conservazione e sui criteri da utilizzare per giudicare un esemplare.
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Ogni sabato e domenica, sempre al Cortile della Maddalena, gli chef mostrano come trattare il tartufo e gli altri prodotti piemontesi. Le dimostrazioni affrontano tecniche di cucina, stagionalità e scelta degli ingredienti, con consigli pratici destinati al pubblico.
Calici, castelli e cucina piemontese
Alle 18 il programma propone Tramonti Gourmet – Aperitivi d’Eccellenza, con assaggi preparati al momento e vini del territorio. Tra le possibilità figurano un calice di Alta Langa DOCG e uno di Vermouth di Torino IGP, insieme ai piatti degli chef invitati.
Il 5 e 6 dicembre, alle 11.30 e alle 16.30, il laboratorio Scopriamo i vini del Piemonte alla cieca! invita a riconoscere Barolo, Barbaresco, Nebbiolo e Alta Langa senza conoscere prima etichetta e produttore.
Pranzi e lezioni ai fornelli
Al Castello di Roddi, sede del Taste Lab, la visita della dimora può essere abbinata a un pranzo dedicato alla cucina locale. La proposta unisce il percorso tra gli ambienti storici con un momento conviviale legato ai prodotti delle Langhe.
Lo stesso spazio ospita le colazioni-pranzo d’autore dello chef Luigi Taglienti, pensate per accostare preparazioni dolci e salate in una formula meno formale. A Eataly, invece, gli incontri del giovedì sono dedicati alla pasta fresca e in particolare ai tajarin, con spiegazioni e attività pratiche sulla preparazione di uno dei simboli della cucina piemontese.
Incontri tra vini e produttori
Il progetto Il Barolo incontra la Rioja mette a confronto due aree vitivinicole attraverso assaggi guidati e una cena. Il percorso considera il peso del clima, dei terreni, dei vitigni e delle tradizioni nella definizione delle caratteristiche dei vini.
In piazza Pertinace, il Mercato della Terra Slow Food presenta produttori e specialità legate alla varietà agricola e alimentare del territorio. La Fiera amplia così il percorso oltre il tartufo, già celebrato nei boschi delle Langhe e riconosciuto come patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO.
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