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Lifestyle 3 min di lettura1 ora fa

Adrenalina senza ago: arriva lo spray, ma per i bimbi bisogna aspettare

Il nuovo dispositivo nasale affianca l’autoiniettore nelle emergenze allergiche, mentre la versione pediatrica è attesa in primavera e restano da chiarire alcune cautele d’uso.

Per ora lo spray nasale di adrenalina può essere utilizzato soltanto da persone con un peso di almeno 30 chilogrammi. Restano quindi esclusi neonati e bambini più piccoli, per i quali continuano a essere disponibili specifici autoiniettori. La formulazione destinata all’età pediatrica, già autorizzata dall’AIFA a luglio, dovrebbe arrivare in Italia nella prossima primavera.

L’impiego del nuovo dispositivo dovrà inoltre essere valutato con attenzione nei pazienti cardiopatici e negli anziani. «La buona notizia è che la formulazione pediatrica, già approvata da AIFA a luglio, arriverà nel nostro Paese nella prossima primavera», ha spiegato Vincenzo Patella, presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).

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Un’alternativa quando l’iniezione blocca

Lo spray è già disponibile in Italia e rappresenta una possibilità aggiuntiva per affrontare lo shock anafilattico, la reazione allergica più pericolosa. Il suo principale elemento distintivo è l’assenza dell’ago: un aspetto che può aiutare chi, durante l’emergenza, non riesce a utilizzare un autoiniettore o prova disagio nel farlo davanti ad altre persone.

La difficoltà non riguarda soltanto la paura del dolore. Tra adolescenti e giovani adulti possono pesare anche l’imbarazzo e il timore di attirare l’attenzione, mentre in altri casi l’ostacolo è l’incertezza sulle modalità corrette di somministrazione. Secondo gli esperti, questi fattori contribuiscono a ritardare l’assunzione dell’adrenalina proprio nei minuti più importanti.


Anafilassi, il tempo può cambiare tutto

Ogni anno in Italia si stimano circa 10.000 episodi di anafilassi e 60 decessi. Le crisi possono essere provocate da alimenti, farmaci o punture di insetti e insorgono rapidamente, con segnali come difficoltà respiratoria, abbassamento della pressione e possibile perdita di coscienza.

Durante la reazione, l’organismo libera istamina e altre sostanze che dilatano i vasi sanguigni e compromettono la circolazione. L’adrenalina contrasta questi effetti, sostenendo la pressione e migliorando la respirazione; per questo deve essere somministrata senza indugi. Tuttavia, gli studi indicano che riceve il farmaco nei tempi corretti soltanto il 7% degli adulti e il 21% dei bambini.

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Cosa cambia rispetto all’autoiniettore

L’iniezione intramuscolare resta il trattamento di riferimento, ma il suo utilizzo presenta diversi punti deboli. Tra il 25% e il 60% dei pazienti evita di praticarla oppure la esegue tardi; in alcune situazioni possono trascorrere fino a nove minuti prima della somministrazione. Inoltre, tra il 20% e il 70% delle persone allergiche il farmaco viene utilizzato in modo non corretto.

Il problema riguarda anche la disponibilità del dispositivo. Una quota compresa tra il 24% e il 50% dei pazienti non acquista l’autoiniettore o non lo sostituisce dopo la scadenza, mentre metà delle persone non porta sempre con sé l’adrenalina. Il nuovo spray punta a ridurre almeno alcune di queste difficoltà, grazie a un impiego più semplice e a una conservazione più lunga.


Durata maggiore e uso immediato

La formulazione nasale può essere conservata per 30 mesi senza particolari condizioni ambientali. L’autoiniettore, invece, va sostituito dopo 18 mesi dalla produzione e, considerando i tempi della distribuzione commerciale, può arrivare in farmacia con una validità residua di circa un anno.

L’autorizzazione dello spray è arrivata dopo i via libera ottenuti nell’agosto 2024 dalla Food and Drug Administration e dall’Agenzia europea per i medicinali, seguiti dall’approvazione dell’AIFA. La novità è stata presentata dagli specialisti della SIAAIC durante il 38º Congresso nazionale, in corso a Salerno, come integrazione e non come sostituzione generalizzata dell’iniezione.

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