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Lifestyle 4 min di lettura47 min fa

A febbraio James Blunt torna in Italia con due concerti

L’ottavo album uscirà il 6 novembre, seguito dai concerti di Milano e Firenze previsti a febbraio

James Blunt pubblicherà il 6 novembre Airplane Mode, il suo ottavo album. Il disco racconta una fase personale segnata dalla famiglia, dall’età e dal bisogno di smettere di inseguire l’approvazione degli altri.

Il cantautore britannico, nato nel 1974 e già militare in Kosovo nel 1999, vive gran parte dell’anno a Ibiza con la moglie Sofia Wellesley e i loro due figli. A febbraio tornerà in Italia per due concerti: il 27 a Milano e il 28 a Firenze.

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Un album più personale

Blunt ha spiegato di aver ritrovato una libertà simile a quella degli esordi. Dopo il successo mondiale di You’re Beautiful, arrivato con il disco del 2004, la sua musica aveva iniziato a rispondere alle attese del pubblico e dell’industria discografica.

«A volte ho composto canzoni per il pubblico, per i discografici e per i numeri, anche raccontando cose che non vivevo», ha detto nell’intervista. Il secondo album, All the Lost Souls, pubblicato nel 2007 e pensato come un lavoro più cupo e pessimista, ottenne comunque buoni risultati, spingendolo ancora di più dentro il meccanismo musicale.

Con Airplane Mode, invece, il cantante sostiene di essersi rimesso davanti allo specchio per la prima volta dopo vent’anni. Le canzoni affrontano i pensieri notturni, l’inquietudine e le persone che hanno dato un significato alla sua vita.


Il titolo e la nuova libertà

Il brano Circle è stato collocato in apertura perché parla delle preoccupazioni che tornano ogni sera, prima di dormire. Blunt ha raccontato che il titolo inizialmente scelto per l’album era Reason to Die, poi accantonato perché giudicato troppo macabro dal suo manager.

La scelta è caduta su Airplane Mode, espressione che richiama il desiderio di mettere a tacere ciò che lo circonda. Il cantante ha collegato questa idea alla stanchezza di cercare continuamente di piacere a tutti: secondo la sua riflessione, per vivere non serve dimostrare di essere speciali.

Blunt ha anche scherzato sulla raccolta The Stars Beneath My Feet (2004-2021), pubblicata nel 2021 dalla precedente casa discografica al termine del rapporto professionale. «È stato come tornare al punto di partenza», ha commentato, riferendosi all’idea che l’etichetta lo avesse considerato artisticamente finito.


Famiglia, clima e musica

A cinquant’anni, il musicista dice di concentrarsi meno sulla ricerca di un’identità e più sulla difesa degli affetti. Il nuovo album rende omaggio alla moglie, ai figli e alle persone entrate nella sua vita, spiegando il motivo per cui sono diventate importanti.

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Tra i temi che lo preoccupano c’è il cambiamento climatico. Blunt ha parlato della riduzione delle nevi osservata durante i viaggi in Svizzera e dell’innalzamento del livello dell’acqua a Ibiza, collegando entrambe le esperienze alle conseguenze del riscaldamento del pianeta.

Ha criticato anche la polarizzazione politica e quella alimentata dai social, citando il funzionamento di X e le posizioni estreme favorite, a suo giudizio, dall’algoritmo della piattaforma. Alla musica attribuisce invece la capacità di riunire persone diverse, in contrasto con la contrapposizione che vede nella politica.


Il passato da militare

L’esperienza in Kosovo gli ha lasciato la convinzione che l’ascolto reciproco sia indispensabile. Blunt ha raccontato di aver visto da vicino una guerra fratricida e di aver compreso che le persone schierate su fronti opposti possono avere motivazioni complesse, al di là delle semplificazioni imposte dalla propaganda.

Quella fase continua a influenzare il suo modo di lavorare. Oggi paragona la squadra che lo accompagna nella musica al gruppo di soldati con cui operava allora, con una differenza evidente: al posto dei mezzi militari ci sono gli autobus usati durante le tournée.

L’ironia rimane uno dei suoi strumenti per affrontare gli insulti e le notizie negative. Blunt sostiene che gli amici e la famiglia contino più dei dischi e dei concerti, anche perché il lavoro svolto prima della musica gli ha permesso di mantenere questa prospettiva.


I giovani e i concerti

Ai suoi spettacoli partecipano ancora molti ascoltatori giovani. Alcuni arrivano accompagnati dai genitori, altri lo hanno scoperto attraverso Spotify, un pubblico che il cantante cerca di raggiungere collaborando con nuovi produttori e aggiornando il proprio modo di lavorare.

Il prossimo appuntamento italiano sarà dunque doppio: Blunt salirà sul palco di Milano il 27 febbraio e su quello di Firenze il giorno successivo, dopo l’uscita del nuovo album.

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