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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

A 58 anni Celine Dion sfida la rigidità: il metodo che funziona

Per tornare sui palchi di Parigi, la cantante ha puntato su Pilates, danza e controllo dei movimenti, con un programma costruito sulle sue condizioni fisiche.

La vera conquista, dopo i cinquant’anni, non coincide con il sollevamento di carichi sempre più pesanti, ma con la capacità di muoversi meglio. Il percorso seguito da Celine Dion mostra come equilibrio, precisione e continuità possano diventare strumenti decisivi per sostenere impegni fisici intensi.

La cantante canadese, che ha 58 anni, ha lavorato sulla propria longevità funzionale rinunciando alla ricerca dello sforzo estremo. Il programma è stato adattato alle sue esigenze e ha accompagnato il ritorno sulle scene parigine, nonostante la sindrome della persona rigida con cui convive.

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La mobilità diventa la vera priorità

Nel piano di allenamento ha trovato spazio anche lo stretching, utile ad allungare la muscolatura e a rendere più precisa la percezione del corpo. L’obiettivo non era soltanto ottenere tricipiti più definiti, ma recuperare una padronanza complessiva dei movimenti.

La strategia combina esercizi variabili e intensità controllate. La rigidità viene affrontata favorendo la fluidità delle articolazioni, mentre la regolarità del lavoro prende il posto di qualsiasi soluzione miracolosa. Per una performer chiamata a cantare e muoversi sul palco, questa impostazione consente di concentrare l’attenzione sulla qualità dell’esecuzione.


Un allenamento costruito su misura

A occuparsi della preparazione è Naomi Stikeman, ex ballerina del National Ballet of Canada. Il suo metodo mette insieme Pilates, yoga e tecnica della danza classica, evitando di affidarsi soprattutto alle tradizionali macchine della sala pesi.

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«Il mio obiettivo era farla sentire forte a tutti i livelli, in modo da divertirsi sul palco ed esibirsi al suo meglio», ha spiegato Stikeman in un’intervista a Hello. Il lavoro ispirato alla danza aiuta a correggere la postura, mentre gli esercizi di Pilates sostengono il riallineamento del corpo e il recupero delle simmetrie.


Dal tappetino alla prova in piedi

Ogni sessione comincia a terra, con una valutazione attenta delle articolazioni e una fase dedicata al risveglio della muscolatura profonda dell’addome e della schiena. L’attivazione viene svolta sotto supervisione e modificata gradualmente in base ai progressi raggiunti.

In seguito il corpo affronta la posizione eretta: dapprima con entrambi i piedi appoggiati, poi mantenendo l’equilibrio su una sola gamba. La musica stabilisce la cadenza degli esercizi e facilita la memorizzazione dei gesti, trasformando la ripetizione in un aiuto per la coordinazione.

«Celine non si pone limiti: è stato incredibile assistere ai suoi progressi», ha raccontato ancora la sua allenatrice. Il ritorno di Dion a Parigi diventa così il risultato visibile di un percorso meticoloso, nel quale la tecnica ha sostituito la forza bruta e la costanza ha avuto un ruolo centrale.

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