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Economia 2 min di lettura8 ore fa

Volkswagen, il crollo cinese pesa sui conti: cosa succede alle elettriche

Nei primi nove mesi il gruppo ha consegnato 6,01 milioni di veicoli, mentre Europa e Sud America hanno compensato solo in parte la forte frenata in Cina.

La frenata del mercato cinese è il principale ostacolo per Volkswagen: tra gennaio e settembre il gruppo ha venduto 6,01 milioni di veicoli, il 9% in meno rispetto allo stesso periodo. Fuori dalla Cina, tuttavia, il bilancio mostra segnali più favorevoli, soprattutto in Europa Centro-Orientale e Sud America.

Anche le auto elettriche a batteria hanno chiuso i nove mesi con un arretramento, pari al 5%, a 678.700 unità. Il dato complessivo nasconde però una dinamica molto diversa tra i mercati: in Europa la domanda sta accelerando, mentre in Cina le consegne di modelli elettrici sono crollate del 78%.


La Cina resta il punto debole

Nel mercato cinese Volkswagen ha registrato 1,38 milioni di veicoli venduti, con una contrazione del 30,2%. Il confronto con le altre aree evidenzia la distanza: l'Europa Centro-Orientale è salita del 5,3%, raggiungendo 427.600 unità, mentre il Sud America ha segnato un progresso del 4,3%, a quota 502.500 veicoli.

Martin Sander, consigliere responsabile delle vendite, ha descritto la Cina come la principale difficoltà per il gruppo. Il manager ha comunque sottolineato che, nel confronto con lo stesso trimestre del 2025, le consegne di elettriche nel Paese sono aumentate del 30%, un dato che non ha impedito il forte calo registrato sull'insieme dei nove mesi.


In Europa l'elettrico accelera

Il terzo trimestre ha offerto indicazioni incoraggianti sul fronte delle auto a batteria nel continente europeo. Le vendite sono cresciute del 20% e la loro quota sul mercato è passata dal 18% al 20%; nello stesso periodo, gli ordini trimestrali europei di veicoli elettrici sono aumentati del 60%.

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Secondo Sander, nel mercato domestico la spinta è legata soprattutto al rincaro dei carburanti e alla disponibilità di una gamma più ampia di modelli d'ingresso. Il responsabile commerciale ha inoltre riferito che la famiglia di veicoli elettrici urbani ha raccolto 150mila ordini subito dopo il lancio, definendo il risultato “un successo tremendo”.


Il bilancio resta in chiaroscuro

La crescita in alcune regioni non è bastata a neutralizzare la perdita di volumi in Cina. Sander ha spiegato che, in uno scenario ancora difficile, Volkswagen è riuscita a mantenere stabili le vendite al di fuori del mercato cinese, beneficiando dell'andamento positivo in Europa e Sud America.

Il gruppo si trova quindi davanti a due traiettorie opposte: da una parte l'espansione degli ordini e delle vendite elettriche in Europa, dall'altra la debolezza cinese, particolarmente marcata proprio nel comparto a batteria. La performance dei prossimi mesi dipenderà anche dalla capacità di ridurre questo divario.

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