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Economia 2 min di lettura2 ore fa

Viaggi, senza rete ci si sente vulnerabili: il dato che sorprende

Per il 91% degli italiani Internet è una presenza decisiva all’estero: mappe, traduttori e applicazioni dedicate aiutano a muoversi con maggiore autonomia

Per l’85% degli italiani una connessione affidabile rende possibile allontanarsi dai percorsi turistici più frequentati. Il 56% la considera addirittura necessaria per raggiungere mete che, senza accesso alla rete, sarebbero difficili o impossibili da visitare.

«La connettività è ormai una componente strutturale dell’esperienza di viaggio», ha spiegato Matteo Papa, responsabile regionale per l’Europa di Airalo. A suo giudizio, poter contare su Internet permette di orientarsi, comunicare e affrontare eventuali emergenze con più autonomia e consapevolezza.

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La paura cresce quando si è soli

Il timore di restare senza collegamento, quando serve, ottiene una media di 6,69 punti su 10. Il valore sale a 7,1 tra le donne, segnale di una percezione più marcata del rischio legato all’assenza di strumenti digitali durante gli spostamenti.

La situazione indicata più spesso come delicata è la camminata solitaria nelle ore notturne, citata dal 51% degli intervistati e dal 62% delle donne. Seguono l’esplorazione di luoghi lontani dalle rotte più note, indicata dal 33%, e il contatto con gli abitanti del posto, segnalato dal 29%.


Le applicazioni diventano strumenti di sicurezza

Quando viaggiano, gli italiani ricorrono soprattutto alle applicazioni dedicate agli spostamenti: le utilizza il 58% del campione. Al secondo posto ci sono i programmi per tradurre, scelti dal 42% dei partecipanti, utili soprattutto quando la lingua rappresenta un ostacolo.

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Il 28% si affida invece alla localizzazione o alla condivisione della propria posizione, mentre il 25% controlla strumenti che permettono di valutare la sicurezza di un’area. Queste soluzioni possono funzionare anche grazie a una eSim, la scheda digitale integrata nello smartphone che consente di mantenere l’accesso ai dati oltreconfine.


Il sondaggio sugli italiani all’estero

Il 91% degli intervistati definisce indispensabile la connessione dati per sentirsi protetto durante un viaggio. La percentuale riguarda in particolare le trasferte internazionali, dove mappe, traduttori e servizi di emergenza assumono un peso maggiore.

Il dato arriva da una rilevazione YouGov commissionata da Airalo e svolta ad agosto su 504 italiani. Il campione comprende persone che hanno viaggiato fuori dall’Italia almeno una volta negli ultimi due anni ed è stato costruito per rappresentare la popolazione considerata.

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