Suzuki sale al secondo posto tra le auto giapponesi
La casa di Shizuoka cresce del 19,9% grazie all’India; Honda perde terreno soprattutto sul mercato cinese
Suzuki ha superato Honda nelle vendite mondiali tra aprile e settembre, conquistando il secondo posto tra i costruttori giapponesi dietro Toyota. Il risultato è arrivato nella prima metà dell’esercizio fiscale giapponese, iniziato ad aprile.
GioiaPura
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La crescita di Suzuki
La casa automobilistica con sede nella prefettura di Shizuoka ha consegnato poco più di 1.824.000 veicoli, con un aumento annuo del 19,9%. Per Suzuki si tratta del miglior risultato mai registrato in questo intervallo dell’anno fiscale.
A sostenere il progresso è stato soprattutto il mercato indiano. Nel comparto delle automobili destinate ai passeggeri, il marchio controlla circa il 40% delle vendite, una posizione che ha compensato le difficoltà presenti in altre aree geografiche.
Honda arretra al terzo posto
Honda ha invece chiuso il semestre con 1.661.570 veicoli venduti nel mondo, il 4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In Cina, in particolare, le vendite della casa si sono ridotte della metà.
Toyota è rimasta al vertice per numero di veicoli commercializzati, ma ha registrato le prime contrazioni semestrali di vendite e produzione a livello mondiale dopo due anni. Anche il gruppo leader ha risentito del rallentamento della domanda cinese.
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Il bilancio degli otto marchi
Nel complesso, le otto principali case automobilistiche giapponesi hanno venduto 11,83 milioni di veicoli, con una diminuzione dell’1,3% su base annua. I risultati mostrano però andamenti differenti tra i singoli produttori.
Mazda ha chiuso il periodo a 616.775 unità, in crescita dell’1,2%, mentre Daihatsu ha raggiunto 494.760 veicoli con un progresso dello 0,5%. Subaru ha segnato l’incremento più alto tra questi marchi, pari al 3,4%, con 470.380 unità.
Nissan ha venduto 1.355.230 vetture, arretrando dell’11,8%, mentre Mitsubishi è scesa del 7% a 356.885 veicoli. Nissan, impegnata nella riorganizzazione delle proprie attività, ha inoltre subito una contrazione superiore al 40% sul mercato cinese.
Il confronto tra Suzuki e Honda riflette quindi strategie e risultati diversi nei principali mercati. La domanda cinese continua a indebolirsi, soprattutto per i veicoli con motore a combustione interna, mentre la presenza di Suzuki in India ha spinto il marchio al secondo posto.
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