Stretto di Hormuz, Gnl fermo a un terzo pre-guerra
A ottobre contate circa 27 navi verso est, quasi come a settembre, secondo i dati Kpler e Bloomberg.
Le spedizioni di gas naturale liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz sono rimaste a ottobre su livelli vicini al massimo raggiunto durante la guerra in Medio Oriente. Il numero dei passaggi resta però inferiore a un terzo rispetto al periodo precedente al conflitto.
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Flussi stabili nonostante gli attacchi
Le navi cisterna cariche di Gnl dirette verso est sono state circa 27, una quantità simile a quella rilevata a settembre, quando era stato segnato il picco dall'inizio delle ostilità.
La continuità dei transiti è stata registrata malgrado gli attacchi contro le imbarcazioni nello stretto. Tra gli episodi più recenti figura quello avvenuto all'inizio di ottobre ai danni di una nave da carico collegata al Qatar.
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Dati navali incompleti
Quasi tutte le navi individuate non stavano trasmettendo la propria posizione. Per questo motivo, il volume effettivo delle esportazioni potrebbe essere superiore a quello ricavato dal monitoraggio dei movimenti marittimi.
L'analisi, basata sulle informazioni di Kpler e Bloomberg, indica comunque una ripresa più lenta rispetto alle spedizioni di petrolio. Queste ultime si sono avvicinate molto più rapidamente ai livelli osservati prima della guerra.
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