Stellantis, tre fabbriche al bivio: il tavolo con i sindacati
A Roma azienda e rappresentanti dei lavoratori discutono di cassa integrazione e prospettive per Mirafiori, Cassino e Termoli
Il confronto tra Stellantis e le organizzazioni dei metalmeccanici mette al centro la situazione di tre impianti italiani. A Roma azienda e sindacati hanno aperto il tavolo sulle prospettive produttive e occupazionali del gruppo.
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Mirafiori torna sotto i riflettori
Uno dei dossier principali riguarda il possibile ritorno della cassa integrazione nello stabilimento di Mirafiori. Il tema si inserisce in una discussione più ampia sulle condizioni future del sito e sulle ricadute per i lavoratori.
Sul tavolo c’è anche il destino degli impianti di Cassino e Termoli. Per entrambi, il confronto dovrà chiarire quali prospettive industriali Stellantis intenda delineare.
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Chi partecipa al confronto
A rappresentare Stellantis all’incontro romano è Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse Umane e delle relazioni industriali. La delegazione sindacale riunisce invece i responsabili del settore auto delle principali sigle.
Sono presenti Stefano Boschini per la Fim, Samuele Lodi per la Fiom e Gianluca Ficco per la Uilm. Partecipano inoltre i segretari di Fismic e Uglm, insieme ai rappresentanti delle Associazioni Quadri Fiat.
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