Samuele Lodi alla Fiom: tempi stretti per l’ex Ilva
Eletto con il 98,74%, il dirigente chiede decisioni rapide e avverte del rischio di desertificazione industriale
Samuele Lodi è il nuovo segretario generale della Fiom-Cgil. L’elezione è avvenuta con il 98,74% dei voti e arriva dopo il passaggio di Michele De Palma nella segreteria nazionale della Cgil.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Le richieste al governo
Tra le prime questioni indicate da Lodi c’è il futuro dell’ex Ilva di Taranto. Il neo segretario ha sollecitato il governo ad accelerare i tempi e ad assumere decisioni immediate sullo stabilimento.
Lodi ha inoltre segnalato il pericolo di una progressiva desertificazione industriale. Secondo il dirigente della Fiom, la manovra economica guarda soprattutto all’elettorato di destra e non offre risposte adeguate al mondo del lavoro.
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Il percorso di Samuele Lodi
Nato nel 1970 a Cento, in provincia di Ferrara, Lodi ha iniziato a lavorare come operaio nel 1989. In seguito ha ricoperto il ruolo di delegato sindacale e ha guidato la Fiom a Ferrara e in Emilia-Romagna.
Dal 2023 faceva parte della segreteria nazionale, con deleghe ai comparti automotive, navalmeccanico e ferroviario. Alla guida della Fiom succede a Michele De Palma, entrato nell’organismo dirigente nazionale della Cgil.
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