Salari bassi, Garnero indica la svolta: imprese più grandi e stipendi più alti
Secondo l’economista dell’Ocse, la crescita delle aziende può aumentare le retribuzioni e ridurre la dipendenza da aiuti familiari e pubblici.
Per Andrea Garnero, economista dell’Ocse, il punto da cui ripartire è la crescita delle imprese. Solo aziende più solide possono creare maggiore valore, sostenere l’innovazione e riconoscere compensi migliori a chi cambia occupazione.
La crescita è la vera sfida
«Le imprese devono crescere», sostiene Garnero. Il problema, precisa, non coincide con l’esistenza di una piccola azienda, ma con un sistema produttivo nel quale troppe realtà rimangono di dimensioni ridotte per sempre.
Secondo l’economista, una struttura aziendale troppo minuta dispone generalmente di margini più limitati e ha meno possibilità di investire nell’innovazione. Questo finisce per ridurre anche la capacità di offrire salari più elevati e nuove opportunità professionali.
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Quando il reddito non basta
La diffusione di retribuzioni contenute si accompagna, in Italia, al ricorso a sostegni esterni. A compensare le difficoltà intervengono spesso l’aiuto dei nonni, le eredità e i bonus introdotti dai governi: una rete che consente di affrontare il costo della vita quando lo stipendio da solo non è sufficiente.
Garnero non considera però la situazione senza via d’uscita. A suo giudizio, la pressione sui redditi può attenuarsi se le imprese diventano più grandi, aumentano la propria capacità di sviluppo e riconoscono più denaro ai lavoratori disposti a cambiare impiego.
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