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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Risanamento, conti ancora peggiori: il 28 ottobre è la data chiave

Il gruppo immobiliare registra un ulteriore deterioramento patrimoniale e prepara interventi urgenti, mentre resta incerto il riassetto legato a Milano Santa Giulia.

Il quadro finanziario di Risanamento si aggrava e il consiglio di amministrazione fissa nel 28 ottobre il prossimo passaggio decisivo. Entro quella data dovranno essere completate le verifiche necessarie per consentire al cda di adottare senza ritardi le misure previste dalla legge.

La società ha esaminato i dati preliminari durante la riunione del consiglio e ha rilevato un ulteriore peggioramento rispetto a una situazione patrimoniale già definita critica. L’ammontare definitivo delle perdite è ancora in fase di quantificazione, con il supporto dei consulenti incaricati.

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Perdite e riassetto frenano il gruppo

Tra gli elementi che hanno inciso maggiormente figurano le perdite maturate nell’esercizio 2020, indicate in 32,75 milioni di euro. Queste somme erano già state oggetto della cosiddetta sterilizzazione prevista dalle norme emergenziali adottate durante la pandemia, come ricordato nella comunicazione del 5 agosto 2026.

A pesare è anche il rinvio degli eventi futuri e incerti dai quali dipende il completamento dell’operazione di riassetto del fondo MSG Heartbeat. Alla stessa vicenda è collegato il progetto di Milano Santa Giulia, il cui valore complessivo viene stimato in circa 154 milioni di euro.


La proroga resta sul tavolo

Un ulteriore fattore di pressione è rappresentato dalla mancata ricapitalizzazione della società. Nello stesso contesto si inserisce la richiesta di proroga dell’impegno di pagamento assunto da Bizzi & Partners Spa nei confronti di Risanamento.

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La società ha fatto sapere di voler continuare il confronto con le controparti coinvolte nell’accordo veicolo B&P, nello Step-In e nell’impegno finanziario. Parallelamente, valuterà se concedere a B&P e a Bizzi & Partners un’ulteriore estensione dei termini e delle condizioni già concordati.


Step-In, possibile beneficio ma nessuna certezza

Risanamento ricorda che l’eventuale attivazione dello Step-In avrebbe effetti positivi sul profilo patrimoniale. Tuttavia, al momento non è possibile stabilire se le condizioni necessarie si verificheranno, né quando ciò potrebbe accadere.

Proprio l’incertezza sui tempi e sull’esito dell’operazione rende urgente il lavoro preparatorio disposto dal consiglio. Il cda del 28 ottobre dovrà quindi valutare la situazione aggiornata e assumere i provvedimenti ritenuti necessari sulla base degli elementi disponibili.

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