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Economia 1 min di lettura40 min fa

Recordati, l’Opa supera il 74%: ora si guarda al delisting

Cvc e Gbl hanno conquistato il controllo del gruppo farmaceutico, ma la riapertura dell’offerta dirà se sarà raggiunta anche la soglia del 90%.

Cvc e Gbl hanno portato a termine l’offerta su Recordati ottenendo, considerando anche le partecipazioni già detenute, il 74,58% del capitale. Il risultato consegna agli offerenti il controllo dell’assemblea straordinaria e apre la strada all’uscita del gruppo da Piazza Affari.

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Il controllo è già nelle loro mani

L’adesione all’Opa volontaria totalitaria, promossa da Respighi BidCo su 198.525.562 azioni ordinarie Recordati, si è fermata a 129.976.365 titoli. In termini percentuali, si tratta del 65,4% delle azioni interessate dall’operazione.

A questa quota va sommato il pacchetto già in portafoglio a Cvc e Gbl, che porta il possesso complessivo al 74,58% del capitale, escluse le azioni proprie della società. La percentuale è sufficiente per esercitare il pieno controllo sulle decisioni dell’assemblea straordinaria, anche prima della nuova finestra di adesione.


La soglia del 90% resta decisiva

L’offerta, dopo il rilancio a 53 euro per azione, sarà riaperta dal 3 al 9 novembre. Questa fase dirà se gli offerenti riusciranno ad aumentare ulteriormente la partecipazione e ad avvicinarsi alla soglia del 90%.

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Il superamento di quel livello renderebbe possibile il delisting di Recordati da Piazza Affari. In prospettiva, Cvc e Gbl puntano a realizzarlo attraverso una fusione inversa tra la società farmaceutica e la controllante; resta quindi da verificare quale sarà il risultato definitivo al termine della riapertura.


I fondi contrari non hanno cambiato l’esito

Il rialzo del corrispettivo non aveva convinto tutti gli azionisti. Alcuni fondi, tra cui Palliser, avevano infatti invitato gli altri soci a non consegnare le proprie azioni all’offerta.

L’appello non ha però impedito a Respighi BidCo di raggiungere una partecipazione di maggioranza. La prossima fase dell’operazione sarà dunque concentrata sulla possibile crescita della quota e sull’eventuale raggiungimento del livello necessario per l’uscita dal mercato.

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