Rakuten TV, la svolta sui dati: Italia nel mirino dal 2027
La piattaforma punta a certificare gli ascolti anche nel nostro Paese mentre amplia i servizi per i canali gratuiti sostenuti dalla pubblicità in nuovi mercati internazionali.
Rakuten TV Enterprise non porterà semplicemente la stessa applicazione in tre nuovi Paesi. La divisione B2B del gruppo mette invece a disposizione di piattaforme e proprietari di contenuti strumenti tecnologici, infrastrutture e servizi per la gestione dei canali Fast, cioè le reti lineari gratuite finanziate dalla pubblicità.
L’espansione annunciata comprende la concessione in licenza di questi canali negli Stati Uniti e in Medio Oriente, mentre in Giappone è prevista un’integrazione tecnica. È una strategia pensata per accompagnare la crescita della televisione connessa e per rafforzare la presenza di Rakuten TV fuori dall’Europa.
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La misurazione diventa decisiva
Per sostenere la raccolta pubblicitaria, però, la disponibilità dei contenuti non è sufficiente. Gli investitori chiedono numeri controllabili, capaci di mostrare quante persone raggiungono i canali e quale risultato producono le campagne.
Nel Regno Unito Rakuten TV ha già aderito al sistema Barb. L’azienda valuta ora un’estensione progressiva della rilevazione negli altri mercati: «Estenderemo la misurazione in ogni Paese nei prossimi mesi», ha spiegato l’amministratore delegato Cédric Dufour.
Italia, possibile debutto nel 2027
La tempistica per il nostro Paese non è ancora formalizzata, ma Dufour indica il 2027 come possibile orizzonte. L’obiettivo è fornire agli inserzionisti dati sul traffico e segnali attendibili, così da permettere loro di verificare il rendimento delle somme investite.
«Penso che sarà nel 2027. Avere prodotto non basta. Dobbiamo misurare il traffico, fornire segnali e dati agli inserzionisti», ha detto il dirigente. La certificazione degli ascolti dovrebbe quindi diventare uno degli strumenti con cui Rakuten TV intende dimostrare l’efficacia delle proprie campagne.
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La concorrenza corre sulla Tv connessa
Il confronto commerciale si sta spostando sempre più verso la televisione connessa. Secondo Dufour, una parte dei budget destinati alla Tv tradizionale sta migrando verso questo ambiente, dove la pubblicità può essere indirizzata a pubblici più specifici.
Rakuten TV si misura con operatori di grandi dimensioni come Netflix, Prime Video, Disney e Pluto TV, oltre che con i broadcaster tradizionali. La piattaforma riconosce di avere dimensioni inferiori rispetto ai principali rivali e punta quindi su rapidità decisionale, flessibilità e capacità di introdurre novità in tempi brevi.
Nuovi mercati per la divisione B2B
L’annuncio è stato presentato al Mipcom di Cannes, appuntamento internazionale dedicato all’industria dei contenuti e dei media. La crescita della divisione dedicata alle aziende consente a Rakuten TV di proporre la propria offerta Fast anche oltre i confini europei.
Negli Stati Uniti e in Medio Oriente il gruppo lavorerà attraverso accordi di licenza per i canali, mentre il progetto giapponese avrà una natura prevalentemente tecnica. Le tre operazioni seguono dunque modelli differenti, accomunati dall’uso della piattaforma e delle competenze di Rakuten TV a supporto di altri operatori.
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